Sì, sono incinta (di nuovo) e in montagna…non mi vogliono!

Se qualcuno ancora non l’avesse saputo/capito sono incinta, di nuovo! Il #pupo2 arriverà all’incirca il 12 aprile, considerando che Palletta (#pupo1) doveva nascere l’8 agosto e ha visto bene di aspettare il giorno di Ferragosto, beh, mi sa proprio che  questo attenderà Pasqua  – l’ho già detto? Poco male, si sa che con la gravidanza si tende a dimenticare le cose quindi… benvenuto rincoglionimento gravidico!

Come al solito parto per la tangente e vado fuori tema. E’ che sono suscettibile e incazzosa, oltre che completamente rintronata.  Comunque volevo raccontarvi del mio inutile tentativo di prendermi due giorni di relax in montagna, dove pare che la mia panza non sia destinata ad andare.

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Tutto iniziò una fredda serata di dicembre, io e mio marito stanchi e prostrati dal lungo anno ci siamo diagnosticati un’incurabile stanchezza cronica-galoppante, a tale male l’unica risposta possibile era: andiamocene. Due giorni, mica per sempre. Stacchiamo la spina, lasciamo Palletta dai nonni e fuggiamo per un  week end d’amore in montagna – romantico no?

Mi attacco subito al tablet, apro Booking.com e prenoto un fantastico hotel a Merano, una sorta di castello delle fiabe (ma fosse stata una betola maleodorante a me sarebbe comunque sembrato Buckingham Palace). Ottimo. Chiamo #SantaNonna che mi dice subito di sì, non c’è problema, anzi non vede l’ora.

Senonché passano i giorni e il mio conto corrente lamenta un pericoloso vuoto (non che solitamente sia carico d’oro, però -..-), pare che il pagamento tanto atteso ritarderà un po’, di quanto? Ovviamente, non si sa. Procastinato a data da destinarsi. Ecchecc!

Sconsolati, annulliamo la nostra fuga – in fondo, siamo personcine responsabili: niente money, niente punto. Decidiamo comunque di sfruttare la serata per andare a cena nel nostro ristorante preferito, quello  del primo vero-vero appuntamento  – anche se ho il perenne dubbio che, prima di me, mio marito ci abbia fatto un po’ di primi appuntamenti… vabbè, lasciamo un alone di mistero intorno a questi fatti che è meglio!

Ad ogni modo, mi metto in tiro e usciamo. Il ristorante è stranamente deserto, si cena ottimamente come al solito, il servizio è impeccabile, ma il conto ci trova spiazzati: cappero, è aumentato almeno del 20%! Tant’è, è andata così. Saliamo in auto, saranno le 22.30 e il mio cell squilla. Panico e terrore, che sia successo qualcosa a Palletta? No, è un numero fisso sconosciuto.

– Pronto?
– Pronto siamo quelli dell’hotel Tal dei Tali di Merano (voce tedescheggiante e infastidita).
– Sì?? (voce perplessa)
– Vi stiamo aspettando (voce perentoria)
– Che?
– A che ora arrivate (tutto pronunciato come asserzione)
– Ma, ma abbiamo disdetto…
– No
– Si
– No, nessuna disdetta
– Si, ho disdetto. (Comincio a sudare freddo, mio marito mi guarda con l’aria di chi sta per dire “sei una deficiente!”)
– Come ha fatto a disdire?
– Tramite booking, ho le mail!
– Voglio fax, mandare me fax domani con disdetta (voce gelida, tipo ufficiale delle SS)
– Oook, ma…
– Arriveterci (sempre più tedesco e meno italiano)

Click.

To ton toton toton – cuore in subbuglio, agitazione e ansia. Mio marito non dice una parola. Io mi agito ancora di più. Cerco di collegarmi ad internet dal mio smartphone, la connessione non funziona ( e quando mai!). Vado sull’app, non trovo la disdetta, ah sì eccola. La mostro a mio marito che non  batte ciglio. Vedi, vedi? Non sono completamente scema – ma continuo a nutrire dubbi sulla mia reale capacità mentale. Voglio trovare quella maledetta mail di conferma. La connessione cade di nuovo, il telefono si spegne. La serata è irrimediabilmente rovinata. Quando mi sale l’ansia è finita. Nooo, la MALEDIZIONE DI PALLETTA ha colpito ancora! (Su questo punto mi soffermerò in un altro post, sennò mi ci vogliono 3 pagine).

Per farla breve, entro in casa e accendo il pc, il web pocket, tiro giù santi e madonne perchè secondo me tutto va a rallentatore, mio marito mi osserva con un misto di commiserazione, rassegnazione e compatimento. Finalmente ce la faccio. Rovisto tra le mail: eccola! La stampo, la invio 2 volte per carità. La sventolo sotto gli occhi del mio povero uomo che, nel frattempo, si è arreso alla capitolazione della serata: s’è messo il pigiama. Ok, ora sei più tranquilla? Sì. No. Non so. Posso lasciare in bianco? Di bianco sicuramente ci sono 2 cose: la nottata e il mancato “appuntamento”, quello che dovrebbe seguire una romantica serata al ristorante, dopo che ho fatto pure la fatica di mettermi le autoreggenti. Lui, porello, abbozza e per “digerire” si guarda un po’ di calcio in tv. Vabbuò.

Maledette prenotazioni online!

Siete ancora concentrati? Avete il fegato per sentire la seconda parte della storia? Ebbene, un mese dopo ci riproviamo. Abbiamo uno di quei cofanetti con i viaggi prepagati. Hotel in Trentino, i colleghi dell’uomo dicono sia un super posto. Direttamente sulle piste, così mio marito può sfogare la sua voglia di sci. C’è anche il centro wellness, fico! C’è disponibilità, prenotiamo tramite il portale. Dopo qualche giorno mando una mail all’hotel, c’è scritto cha si possono prenotare i massaggi. Lo voglio, ne ho bisogno! Mi risponde la gentilissima receptionist, signora ma in quanti mesi è? Sette. Sette? Ma è pazza? No, no, è meglio se non viene in alta quota col pancione in stato così avanzato!

Non so se ridere o se piangere. S’è mai visto un hotel rifiutare una prenotazione? Disdico. Anzi disdice lei. Per carità, bravissima, gentilissima, fantastica…ma che cacchio! Allora, in montagna proprio non mi ci vogliono!

3 thoughts on “Sì, sono incinta (di nuovo) e in montagna…non mi vogliono!

  1. Ma come.. io sono andata in Alto Adige all’8° mese e ho pure fatto una passeggiata di 4 ore! Questi sono fuori, noo? Ma poi a loro cosa interessa, mica stai salendo su un aereo? E comunque durante la stessa gravidanza ho fatto pure un viaggetto in Spagna al 7° mese… ma forse sono pazza io!

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