Che bello siamo in 4! (E mo’ so c—)

Adesso che dorme, così spupattolato sul divano, lo mangerei di baci…

E’ arrivato il #pupo2, soprannome provvisorio: il Patatino che potrebbe tramutarsi in Attila o in Scimmia Urlatrice se mantiene la dose di pianti quotidiani ai livelli – e ai decibel – di quest’ultima settimana.

E così siamo in 4, chi l’avrebbe mai detto solo quattro anni fa? Quando la preoccupazione che attanagliava le nostre serate era: tv, libro o ammoreeee? Quando il giovedì si entrava in clima weekend, cene e apertivi si sprecavano, la domenica era quasi noia. Prima si facevano le 3 del mattino con un bicchiere di bollicine in mano, il cappottino slim, i tacchi alti e i jeans skinny, adesso in mano ho un biberon, una sbavata di latte sulla maglietta e i pantaloni del pigiama hanno visto sicuramente  tempi migliori.

Non so neanche se riuscirò a terminare questo post o se mi troverà mio marito, con la tesa penzoloni sulla tastiera, salivante e rumorosa, al termine dell’operazione-letto del #pupo1. Per il momento reggo. Mi sono fatta di coca cola e nutella per resistere. Metto pure il cellullare sotto carica che magari riesco anche a farmi due twittate. Che una ne ha bisogno, no? Di conforto. Di condivisione. Di sfogo. Perchè meraviglioso lo è di certo, fare la mamma, ma ovvietà per ovvietà è pure sfinente. Anche se a ripensarci certe scene hanno una comicità che neanche i Vanzina e Pieraccioni insieme…

Esempi?

PIPI/ CACCA/MOCCIO

Viene #santanonna una giornata intera per aiutarmi con i due mostriciattoli (20 mesi e 1 mese – 15 agosto 2012 e 1 aprile 2014, poi ditemi se non sono date che danno da pensare, eh???) e – porella  -viene colpita da tutte le possibili deiezioni corporali dei suddetti nipotastri.

Scena 1

  • Il Patatino piange
  • Non sarà per il pannolino sporco?
  • Aspetta che guardo.
  • Apre due bottoncini della tutina, sposta leggermente il pannolino per buttare l’occhio e… spruzz…una bella fontanella sui pantaloni! Tiè 🙂

Scena 2

  • Andiamo a fare una passeggiata, mezz’ora.
  • Non porto via la borsa? No vabbè, andiamo fino in piazzetta e beviamo una spremuta.
  • Prendiamo la biciclettina per Palletta, così si diverte di più.
  • Al bar:  rumori molesti, faccia color peperone, tanfo letale.
  • Mamma. Cacca. Adesso? Caaaacccaaaaa. Sì amore non l’avevano sentito quelli del tavolo in fondo, eh.
  • Sali sulla bici torniamo a casa subito.
  • No, gnonna cacca. No.
  • Morale: tutto il percorso fino a casa in piedi sul sellino, con mia madre che tiene per un braccio lui e con l’altro cerca di pilotare la bici perchè non si rovesci. Ma porc…

Scena 3

  • Ecciù!
  • Il piccolino ha il raffreddore!
  • Vado a prendere l’aspiratore così lo libero.
  • Ecciùùùùùùùùùù splum splaf splash…
  • Ehm, lascia perdere si è già liberato sulla mia camicia…!

NANNE X 2

L’ora del riposino pomeridiano è sempre stato per me e Palletta un momento tenero: coccoline nel lettone, favolette, bacini e abbracci. Come potrete immaginare il quadretto idilliaco è mutato radicalmente. Oggi la scena si è svolta così:

  • Ore 13: abbassiamo le tapparelle, accendiamo la musica delle ninne e ci prepariamo per il pisolino.
  • Piantini di sottofondo del #pupo2
  • Ore 13.10: andiamo in camera  e leggiamo una favola.
  • Continuano i piantini di sottofondo
  • Ore 13.20: scegliamo gli amichetti della nanna – oggi sono i pirati di gomma e il bau.
  • I piantini si fanno sempre più insistenti
  • Ore 13.30: ci mettiamo nel lettone tutti e tre e via sotto la coperta.
  • I piantini diventano urla.
  • Le urla diventano una crisi isterica.
  • Palletta cerca di consolare il fratellino facendogli moine e carezze. La ienetta non ne vuole sapere.
  • La crisi isterica si amplifica.
  • Qualcosa non va. Vieni amore vediamo se il tuo fratellino deve fare cacchina.
  • Operazione sondino: 3 pannolini di puzze.
  • Ore 13.45. torniamo a letto.
  • I pianti non si placano
  • I due pupi si fronteggiano: Palletta tenta di tappare le urla del fratello con il ciuccio. Patatino si dimena e fa volare per due volte il ciuccio al grande, il quale sdegnato e offeso, con gli occhi a palla dalla stanchezza, risponde levando il ciuccio al piccolo e infilandolo sotto il cuscino.
  • Tento di rimproverarlo, ma non posso, ha ragione: vuole dormire e l’altro gli sta scassinando i timpani.
  • Amore, mamma va a fare il latte a Patatino, ci aspetti qui?
  • Mi guarda con l’occhio da triglia  e il sottotesto è: andatevene vi prego, sparite dalla mia vista.
  • Trenta secondi. Torno di là. E’ lesso. Non era mai successo.

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10 thoughts on “Che bello siamo in 4! (E mo’ so c—)

  1. Confermo quanto scritto nei commenti sopra…un po’ alla volta poi va sempre meglio!!
    Certo, ogni tanto litigano per i giochi, ma su tante cose si vive (quasi) di rendita: bagnetto insieme, merenda insieme, lettura serale insieme, giochi insieme, ecc…

  2. Forza e coraggio, vedrai ce la farete…ti stimo moltissimo perchè con due bambini piccoli non deve essere per niente facile…piano piano troverete in vostro nuovo equilibrio…e per i tuoi bambini sarà bellissimo crescere insieme…avanti così…poi se deciderò per il secondo avrò sicuramente bisogno di consigli…;-)
    Con questo post entri nella mia top of the post di questa settimana…passa a trovarmi…
    Buona serata
    Manuela

  3. Meno male che mamma tra i fornelli ti ha messo nel top della settimana, così ti ho conosciuto….quanto mi rivedo in quello che scrivi? La me di un anno fa, poi passa eh ma non e detto che migliora!!

Mi piacerebbe sapere cosa ne pensi tu, lascia il tuo commento :)