Dal biberon al lettone: tutte le bugie delle mamme perfette.

Mamme perfette avete i giorni contati. Adesso vi smaschero io! È una gran bel dire evviva la tetta, tutte hanno latte da vendere, e no io il ciuccio mai e poi mai e fiuguriamoci poi se lo metto a dormire nel lettone, noooo, dorme da solo nel suo lettino e si addormenta con la favoletta della buona notte.

Eccerto. Se avete Cicciobello invece di un bambino può essere.

Prima bugia: non è vero che siamo tutte la mucca Carolina. Me l’hanno raccontata in lungo e in largo e io ci sono cascata come una pera matura. Peccato che non sia vero un corno. Col pupo1 mi sono disperata, pensando di essere una mamma degenere, di essere una donna sottodotata, una specie di serie B. Pianti e disperazioni perchè non mi uscivano che 30 g per volta (10 a destra e 20 a sinistra) e Palletta era ancora più disperato e isterico perchè non ciucciava che misere gocce e con fatica. Il latte mi s’intasava continuamente, bisognava prenderlo a martellate dopo mezz’ora di doccia bollente. In più il piccolo aveva un po’ di ittero e ai controlli medici mi dicevano “signora il bambino deve mangiare per pulire le urine dalla bilirubina, lo attacchi più spesso”. Il più spesso era diventato sempre: ogni due ore per 40 minuti di media. Finchè tra lacrime e isterie collettive, me ne sono fregata: ho comprato il latte artificiale e miracolo…dopo due giorni Palletta era il bambino più felice della terra, altro che coliche serali, altro che vizio della braccia, altro che mal di pancia! AVEVA FAME!

Palletta e il suo fido ciuccetto nel giorno del suo 1°Compleanno
Palletta e il suo fido ciuccetto nel giorno del suo 1°Compleanno

Col secondo ci ho riprovato, ma è stato ancora più complicato, anche perchè Frignolo è stato un mese in ospedale e non l’ho mai potuto attaccare al seno (è stato operato al cuore). Così dovevo tirarmelo col tiralatte e lì, nella stanza della mungitura, ho avuto l’illuminazione. Io attaccata alla macchinetta alla massima potenza dopo 10 giorni tiravo i miei consueti 30 g, la mia vicina A MANO spremeva qualcosa come 50 g a 3 giorni dal parto  e, ripeto, così tetta alla mano!!!! Vi sembra che sia la stessa cosa???

Seconda bugia:il ciuccio non sia mai. Sull’argomento non mi dilungherò più del dovuto,  dato che ho fornito la mia opinione sul tema qualche post fa (se volete leggerlo cliccate qui). Mi autocito come fanno i grandi scrittori, o più spesso quelli mediocri che si credono grandi, e riassumo con questa frase tutto il MammaSfigataPensiero: se mi usi la tetta come tappo, magari mentre siamo in fila alla cassa del supermercato, no cara non sei meglio di me. Hai solo delle mammelle giganti per qualche mese in più, ma poi, tesora, cadono a precipizio verso il pavimento come le mie! Perchè lo so che in fondo quelle tette esplosive ti piacciono tanto (e come darti torto del resto???) (eh sì, sono abbastanza invidiosa, lo ammetto!!!!).

Terza bugia: il letto dei genitori è inviolabile. Col piffero. No il bambino non si soffoca. No non lo schiaccerete. Lui regnerà incontrastato nel bel mezzo del letto e voi dormirete sul bordo, quasi fuori dal materasso. I problemi veri non sono quando è neonato, fino ai 7 mesi diciamo, che di solito crolla tronfio di latte dopo ogni poppata, ma subentrano dopo. Farà come il Palletta a metà della notte, nel pieno della tua fase rem, lui piagnucolerà e tu lo ignorerai per un buon quarto d’ora finchè il guaito non diventerà un ruggito e il condomio sarà illuminato a festa. La vecchia del piano di sotto farà finta di nulla per quattro, cinque volte, alla sesta ti bloccherà l’ascensore con una forcina per capelli, tenterà di sabotare il passeggino che hai lasciato nel giroscale e seminerà le scale di pisellini primavera accuratamente sgranati per impedirti di raggiungere nuovamente il tuo appartamento sana e salva.

Se dopo l’incidente non sarai ancora in grado di capire, ci si metterà il tempo. L’inesorabile procedere delle notti in bianco, passate a bordo del lettino. Il tentativo di addormentamento procederà così: 1h40 a leggergli favole, cantargli ninne nanne, convincerlo con coccole e carezze; 20 minuti di minacce di vario genere da “chiamo papà” a “io me ne vado e ti lascio da solo” seguite dai barriti  del pupo intervallate dai colpi di scopa della vecchia che vorrebbe sfondarvi il pavimento; terminando con 5 minuti di trasloco nel lettone. Sfinite porterete il pupo nel SUO letto, vi laverete i denti, infilerete il pigiama e finalmente nanna anche per voi. Ma per quanto tempo? Tre, quattro ore. Perchè il pupo è subdolo. Attende il sonno profondo e poi…GUEEEEEEEE…urla! A quel punto capitolerete. Ma la sconfitta brucia e tutte saranno pronte a redarguirvi sui vostri metodi educativi, così va trovato un modo per rimanere fighe anche nella disfatta e dato che c’è un’etichetta cool per ogni cosa, voi, chiamatelo co-sleeping!

 

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37 thoughts on “Dal biberon al lettone: tutte le bugie delle mamme perfette.

  1. Quella del latte l’ho provata anch’io, l’ho perso dopo 1 mese e quando é nata la seconda all’ospedale dicevano che era stata colpa mia!!! Ciuccio infilato in bocca ad entrambi (meglio quello del dito!!!). X il cosleeping io sono un po’ contraria ma forse perché sono stata fortunata ( non dirò però come le mamme perfette che non ho perso una notte) i miei bambini sono abbastanza predisposti a dormire, e poi perché mi piace restare un po’ sola col mio compagno… Non so se mi spiego… 😉

  2. Fantastica…ora ho capito perchè ieri sera mi hai detto che ti ho ispirata! ahahahahaha…ovviamente ho vissuto ogni singola cosa che hai descritto 😉 benedetto sia il co-sleeping perchè così ho ripreso a dormire alla grande 😉
    Un bacio amica
    Buona giornata
    Manuela

  3. Ahah! 😀 Prima di essere mamma c’era una bugia a cui credevo (che ingenua!): “mio figlio dorme tutta la notte da quando siamo tornati dall’ospedale”. Certo, come no: se Balù avesse fatto un dritto a 5 giorni mi sa che avrei passato comunque la notte in bianco a controllare che respirasse!

      1. :-)))))) Ma ti giuro che ho il terrore che possa cambiare abitudini… non si sa mai… quindi diciamolo sottovoce! 🙂

  4. Parole Sante!Il latte a me non è arrivato proprio, in ospedale la mia vicina di letto mandava i parenti a comperare una SESTA perchè non sapeva più dove mettere il latte…io con la mia scarsa seconda, per non dire PRIMA mi domandavo: ma il latte mio????? “Arriva, arriva….” mi dicevano. Risultato: non è mai arrivato, cara grazia che hanno fatto il latte artificiale, altrimenti, ciaaaaaao!!!!
    Il ciuccio: al consultorio “Mamme, non mettete mai il ciuccio”, tutti i parenti “Ma non gli metti il ciuccio?”
    morale: ciuccio messo… adesso faglielo capire che è ora di toglierlo! Chiamiamo i parenti?
    letto: 1-3 mesi carrozzina a fianco al lettone, 3-12 mesi lettino in cameretta…. 13 mesi bronchiti varie: lettone.
    Ora la soluzione è stata: lettino a fianco al lettone, senza paracolpi da una lato così ci vede: per ora non valica il confine… e pian pianino il lettino camminerà e tornerà nella cameretta!!!! Speriamo….

  5. Grandissima! !! Io il primo l’ho allattato (ed ero la mucca carolina! A 1sett dal partoo -cesareo-50ml cadatetta), il secondo nada ma col latte artificiale sono stata benissimo! !! X il ciccio:in bocca a tutti e due dal primo giorno di vita!!!
    Invece il lettone no:dormono tutti e due nei loro, e non vogliono assolutamente venire da noi!!!

  6. Tranne che per il latte dove ammetto di essere stata più fortunata ma non ti dico quanto) mi trovi d’accordo su tutto. ma daltronde oggi sono tutte mamme green, bio, ad alto contatto, hippy e chi più ne ha più ne metta. Io ormai ho smesso di dar retta alle miliardi stri str*****e che vedo scrivere e credo più alle cose REALI che succedono. Comunque con questo post sei stata semplicemente fantastica!! :***

    1. Grazie cara! Mi fanno ridere quelle che dispensano consigli e fanno tutte le navigate…si e no che sanno come si cambia un pannolino e sembrano balie di settant’anni!!!

  7. Come sempre sai mettere per iscritto in un modo a dir poco fantastico ogni pensiero che passa nella testa di noi mammesfigate… noi, mamme reali con tutti i nostri problemi che sappiamo affrontare con serenità senza divieti a priori. Perchè la via di mezzo è sempre la migliore e ne sono convinta! Un abbraccio Ale P.S. sono reduce da una nottataccia causata da una zanzara che li ha svegliati entrambi alle 3:30! Com’è finita? Beh il co-sleeping è una figata soprattutto con sto caldo! 😉

  8. Io ho alltatto fino al 7^ mese ma quando è andato via il mio latte anche a me è venuto il panico. Anche se devo dire che nei mesi precedenti ho dovuto fare davvero la mucca carolina perchè avevo troppo latte e dovevo schiacciare il seno per evitare il rischio mastite. Quello lo ricordo come il punto massimo della mia femminilità…..
    Il ciuccio? a me lo ha raccomandato il pediatra perchè la suzione aiuta il bambino che ha le coliche a rilassarsi

  9. Il discorso latte….ne ho scritto molto anche io però, in sostanza, è successo come per il tuo primo: prorpio poco poco e montata lattea dopo una settimana, quando il nano urlava, perdeva peso e viveva attaccato alla tetta. la terza settimana ho introdotto il latte artificiale e…miracolo, un altro bambino! E anche l’ittero è passato! Ho resistito due mesi con il misto, poi il ginecologo, amico di famiglia, al controllo mi ha guardata in faccia e mi ha detto: lascia stare, altrimenti andate in depressione sia tu che il bambino. Lascia il biberon al marito e vai a correre, che ti fa meglio!
    Sul ciuccio, lo abbiamo praticamente costretto a prenderlo causa coliche e dito in bocca e le maestre del nido, a nove mesi, durante l’inserimento ci hanno ringraziato perchè si consolava subito dal distacco e si addormentava con ciuccio senza problemi.
    Sul lettone….ero una di quelle che diceva: “Io mai!” e ci sono riuscita fino all’anno e mezzo poi abbiamo tolto le sbarre del lettino da un lato e…chi lo ferma più?Inquilino fisso anche se lo riportiamo nel suo letto dieci volte per notte! Mi consolo pensando che non conosco bimbi delle elementari che dormono con i genitori!!!
    Bellissimo post, brava!

    1. Oddio, mi spiace deluderti ma qualche bimbo delle elementari c’è…sicuramente non delle superiori (mi auguro!), ma ho conosciuto una mamma la cui figlia quattordicenne nei momenti di crisi metteva il ciuccio! Non c’è mai limite alla stranezza 😉 Tranquilla al tuo non succederà!

  10. Aaaaah idem per la tetta! Ittero 2,3 kg di bambina costantemente dormiente che non si attaccava perché dormiva poi pianti attaccala e si addormentava ancora. In h mi avevano addirittura detto, ostetriche naziste, che non ciuccia a e si addormentava perché sentiva i miei pensieri negativi 😒

  11. Santo ciuccio e santo biberon con il mio primo figlio: anche lui piangeva sempre nonostante lo attaccassi “a richiesta” e seguendo tutte le indicazioni del corso… quando ho provato per disperazione a dargli l’aggiunta serale e pian piano anche durante gli altri pasti mi è cambiata la vita. A tre mesi solo latte artificiale e avevo un bambino da manuale che mangiava e dormiva (tutta la notte nel suo lettino!!!).
    Col secondo è stato – e per molti versi è ancora – molto più complicato. Ha avuto per 10 mesi il reflusso, e anche arrivato a tre anni la notte è sempre stata un disastro che nè co-sleeping nè altri tentativi hanno risolto. E’ migliorato molto portandolo dall’osteopata http://mammaalcubo.altervista.org/osteopata-per-curare-il-sonno-seconda-parte/, ma ancora si sveglia una volta per bere. Ora pare che ci siano delle adenoidi sospette da controllare… e via così.
    Tutto questo per dire che ogni bambino ha la sua storia e non ci sono ricette magiche nè mamme perfette o al contrario orribili. Ce la mettiamo tutta, sempre.

  12. Confermo. Ogni mamma è un mondo a sé. Ogni figlio è un mondo a sé. Ogni rapporto mamma-figlio è diverso dagli altri.

    Non ci sono mamma di serie A e di serie B. Al massimo può esistere la fortuna. Ma NO non posso accettare che si dica che latte materno o latte artificiale siano la stessa cosa o che il secondo sia migliore del primo.

    Il latte artificiale è più comodo, diretto, semplice. L’allattamento può partire bene oppure no. La differenza è solo questa. Per questo ci sono le consulenti sull’allattamento.

    Ribadisco sempre che siamo mammiferi. Poi ognuno è libero di sentirsi in pace con sé stessi e prendere le sue decisioni.

    Non sono la mamma che dice che suo figlio sarà Einstein perché è stato allattato. Non dico sono fortunata di aver allattato.

    Sto crescendo due figli senza aiuti esterni (certo il papà c’è), allattamento materno ad oltranza, niente ciucci, niente biberon. L’allattamento all’inizio è stato duro duro e stavo per demordere, ma ho avuto la fortuna di incontrare due persone che mi hanno sostenuta contro tutto e tutti (la non crescita del bambino. il dolore, la paura di sbagliare, il non sentirsi all’altezza, il piccolo che piangeva piangeva e si attaccava si attaccava, la suocera e la sua doppia pesata, i mille giudizi….).

    Per la nanna invece ci troviamo d’accordo e passano al loro lettino quando se lo sentono (entrambi intorno al 15.mo mese) e sono sempre i benvenuti, ma anche lì va a seconda del carattere il primogenito ha il suo giorno di festa in cui è invitato in pompa magna nel lettone mentre il secondegenito dorme benissimo nel suo lettino con mio sommo dispiacere.

    In sintesi NO a mamme che giudicano né sul latte materno né su quello artificiale. Ma da qui adesaltare il secondo ….

    1. Nessuna esaltazione. Qui il giudizio è bandito. Non mi piace la faziosità, ma la comprensione reciproca. Bugie sono quelle che fanno passare ogni coda come se fosse giusta/perfetta per tutte. Ha ognuno la sua storia, al resto pensi la propria coscienza ☺

Mi piacerebbe sapere cosa ne pensi tu, lascia il tuo commento :)