Sulla casalinghitudine e sul perchè litigo sempre con mia madre…

Non so da dove iniziare…ah, già: io odio fare le pulizie. Semplice. Come dire “mi chiamo Valentina”. Non è che non le faccia, sia chiaro, mi tocca farle perchè mi piace vivere nel pulito e ho un marito che è un gendarme dell’ordine , quindi non ho scampo. La consolazione è che non sono affatto l’unica, anzi pare che la categoria “aborro la casalinghitudine” abbia una folta schiera di adepte in rete.  Alla faccia di quello che mi diceva mia madre. Pareva, infatti, che io fossi l’unica donna su tutto il globo terracqueo che non facessi passare la mia realizzazione personale dal poter vantare un pedigree di perfetta massaia. La qual cosa mi ha fatto, per anni, credere di essere una strana creatura, una specie rara di animale ermafrodito della casa.

Il fatto è, in realtà, che mia madre – santa donna – fa corrispondere ad ogni lavoro una certa dose di fatica fisica: più è stancante più è catalogabile come onesta attività umana. Tutto il resto, insomma, è un hobby o quasi. Il mio lavoro, ad esempio, è qualcosa che non comporta nessun tipo di affaticamento corporale perciò, nella sua scala di valori, è posizionato prima della manicure ma dopo l’appuntamento dal parrucchiere (a questo proposito, in effetti, devo darle atto che se mi applicassi di più con il trucco e parrucco ne gioirebbe anche mio marito).

Casalinga
L’immagine della casalinga è di Aleksa D / FreeDigitalPhotos.net

Comunque, ho fatto una scoperta fantastica che ha illuminato le mie ultime settimane di una nuova luce: la luce della verità. Tutte le notti su twitter si scatenano le conversazioni delle mamme e da uno di questi folli dialoghi digitali  è nato un club a cui ho orgogliosamennte aderito: il CLUB DELLE CASALINGHE DI M.!

Questi sono le regole fondamentali stilate da Duevoltemamma per essere una vera casalinga di m!

  1.     non stira, ma stende bene
  2.     ama stirare solo i fazzoletti
  3.     lascia stesi i panni 3 giorni perchè non ha voglia (e tempo) di ritirarli
  4.     cucina il minimo indispensabile per non sporcare la cucina e doverla pulire
  5.     non mangia pane (e costringe gli altri a non farlo) perchè sennò cadono le briciole in terra e deve tirarle su
  6.     usa meno pentole possibile (pur avendo la lavastoviglie)
  7.     usa le pentole più piccole che ha (così non si corre il rischio che la lavastoviglie si riempia e le debba lavare a mano)
  8.     fa togliere le scarpe agli ospiti per non dover pulire il pavimento
  9.     non ha mai sbrinato il frigo, tantomeno il freezer
  10.     non ha mai pulito sopra i pensili in cucina
  11.     rimanda il più possibile la pulizia della polvere nei contenitori dei letti
  12.     si ostina a vedere i vetri lindi
  13.     ha gli stracci per pulire che parlano
  14.     vorrebbe sistemare la dispensa ma c’è sempre qualcosa di più urgente (…)
  15.     mette in lavatrice anche i capi da lavare a mano
  16.     dice sempre: “domani lo faccio”

Sapete cos’ho pensato appena ho letto questa lunga lista? Ebbene: ma questa sono io! E mi ci sono fatta una grassa risata. Finalmente, qualcuno che ha il coraggio di essere onesta. Del resto, una mamma sfigata come me mica poteva essere da meno, no? Poi, non so, esistono davvero quelle conigliette con il grembiulino bianco e le pantofoline rosa con la palla pelosa? Io se lavo il bagno  puzzo di ammoniaca e se strofino i pavimenti mi sento sexy come un cane bagnato. Ma vabbè, tanto a sentire mia madre quella strana sono io!

Con questo post partecipo al Link Party di Da Mamma a Mamma (anche lei una casalinga di m. doc!)

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13 thoughts on “Sulla casalinghitudine e sul perchè litigo sempre con mia madre…

  1. Che super onore!!! Comunque, rimanendo un tema, l’altro giorno ho visto un maglioncino troppo carino che volevo comprarmi, così l’ho provato e mi è caduto l’occhio sull’etichetta: LAVARE SOLO A MANO. Ma che siamo pazzi?? Mica l’ho preso!!!
    Ps mio marito mi rinfaccioa ancora dopo 3 anni di aver infeltrito uno dei suoi maglioni preferiti…ma perché, la lana non va in lavatrice? !?

  2. Sul fatto del non ritirare i panni mi ci ritrovo tantissimo! Ahahaha ma anche in molti altri punti! Aggiungo che a volte mangio e costringo a mangiare affettati, formaggio e tutto ciò che non richieda l’uso di pentole per non lavare perché io (dramma dei drammi) non ho neanche la lavastoviglie!!! Da quando c’è Pablito sto cercando di darmi una regolata e ho iniziato a fare una lavatrice al giorno per forza (quando tuo marito va in ufficio con il costume al posto delle mutande, sotto il completo elegante, sai che c’è qualcosa che non va!). C’è da dire che fino a quest’anno in cui ho perso il lavoro ci pensava sempre lui al bucato…io a fatica sapevo dov’era la lavatrice! 😀 ora mi fa tenerezza e mi sono data delle regole…..ma credo che sia solo per il lato positivo (uno dei pochi) della medaglia del non lavorare se non saltuariamente da casa come freelance…!

  3. Nonostante ami l’ordine e l’organizzazione (ci avevo fatto un post qualche tempo fa http://mammaalcubo.altervista.org/mamma-organizzata-o-casalinga-disperata/) mi ero già iscritta anch’io al club delle casalinghe di m… perchè:
    – cucino il meno possibile per non sporcare e per fare in fretta
    – i mobili in alto per me non esistono: li pulisce mio marito una tantum quando deve fare qualche lavoretto elettrico in zona
    – non ho bicchieri di cristallo nella vetrinetta
    – non mi piace per niente stirare e lo rimando fino all’ultimo momento utile per ripristinare le scorte
    – ho ristretto anche io un paio di maglioni di lana del marito. Lavare a mano non se ne parla assolutamente!!!
    Bel gruppo che siamo!

  4. se la casalinghitudine fosse starsene a casa stravaccata sul divano davanti a un bel film con un aperitivo in mano io la adorerei! detto questo, mi unisco decisamente al club. Stirare? Giammai, ho mal di schiena al solo pensiero!

Mi piacerebbe sapere cosa ne pensi tu, lascia il tuo commento :)