#guardachesonodue. Se l’amore (e la fatica) si raddoppia

Il bello di avere due figli è che, se qualcuno in uno slancio d’affetto o di follia, decide di tenertene uno, beh, quel fortunato giorno ti sembra di essere in vacanza. I tempi improvvisamente si dilatano, scopri di avere ancora un po’ di minuti, chessò,  per metterti il gloss e il mascara prima della passeggiatina. È una bella sensazione di leggerezza. Perchè se entrambi i figli sono fuori di casa, invece, è una fregatura. Non hai alibi, devi per forza sbrigare le faccende accumulate, controllare lo stato di salute del cibo che hai depositato un remoto lunedì nel frigo, effettuare un’ispezione sotto i letti per evitare che  ci stiano crescendo i licheni o magari evitare di dover mettere il maglione di lana in luglio causa sovraffollamento nella cesta della biancheria.

Quindi, tornando a noi, una sola peste in giro per casa è un dono dal cielo, soprattutto se a rimanere con te è un nano di 3 mesi che ha come unico scopo quello di mangiare ed espellere il cibo. Un incanto. Oh, lo so che le mamme dal figlio unico mi stanno maledicendo in questo momento, ma è davvero così.  Non ci crederei nemmeno io se me lo raccontassi.

#GUARDACHESONODUE
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Perchè quelle del Guarda che sono due, come la brava Silvia Gianatti, autrice del libro in questione, beh rompono un po’ le uova nel paniere. In primo luogo perchè noi donne siamo rosicone inside. E così una brava che lavora e  mette al mondo il secondo figlio e trova pure il tempo di scriverci un libro, dai, è ovvio che ci faccia rosicare! Però, poi, lo leggi e ti viene da ridere. Perchè se sei una mamma del secondo giro ci sguazzi proprio in quel mare di ironia, e ti senti meno sola, meno sfigata, più una che “vabbè manco la Gianatti è perfetta”. L’ha fatto il secondo, ma ha avuto i dubbi. E io mica sono da meno no?

Se sei una mamma monofiglio,  invece, puoi avere due reazioni:

-la commiserazione: porella, ma chi gliel’ha fatto fare? Io sto apposto coi pannolini, le notti in bianco, il murales di semolino e la vetrata artistica firmata “Les manates”. Mi fermo qua.

-l’empatia: come ti capisco, quel profumo di neonato, le manine agitate che ai loro occhi sono oggetti misteriosi e bellissimi,  le notti accoccolati sul divano a conoscervi e capirvi,  il suono della prima risata,  il rumore dei primi passi.  Come fai a non volerne un altro?

Se sei bis-mamma annuisci ad ogni pagina, ti scappa una risatina, ogni tanto pensi un “anch’io anch’io”, qualche volta lo pronunci anche e Marito ti guarda con il sopracciglio alzato e poi ricomincia la sua sessione quotidiana di tvsvuotacervello-postgiornatamedia di papà bis (perchè anche lui un po’ di impegno ce lo deve mettere, ad esempio quando è ancora con la giacca intorno e tu gli ammolli il pupo2 per evitare che il grande si lanci come tarzan dal tavolo o stia per creare un capolavoro giottesco sul mobile laccato).

Se sei pazza abbastanza può anche venirti un pensiero insolito, che il più delle volte ricacci con la mano come lo sventolio di una coda di mucca infastidita da una mosca, ma quell’idea può rimanere lì, incastrata da qualche parte, e chissà, magari dopo qualche mese potresti pure darle una chance…ma sei sicura che col terzo ce la puoi fare? C’è chi dice di sì, anche col quarto, ma questo è un altro libro e ve lo racconto la prossima volta!

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10 thoughts on “#guardachesonodue. Se l’amore (e la fatica) si raddoppia

  1. Che verità nelle tue parole!!!! Quando Dani era ancora figlio unico, mi lamentavo che non riuscivo a trovare un attimo di tempo per me, mi sentivo impiegata a tempo pieno!
    E ora che sono due??
    E’ verissimo che, se per qualche ragione straordinaria (tipo nonna che viene come manna dal cielo) mi ritrovo con uno solo dei due, mi par d’essere in vacanza e spesso mi dico: “Ma come facevo a pensare che con uno fosse dura!?!?!?”

  2. E’ che ci piace avere l’agenda piena e lamentarci è uno sport in cui eccelliamo, vorremo mica fare le soddisfatte vero??? Poi che gusto c’è? Comunque brava la Silvia che ci fa sorridere un po’ 😉

  3. Io al secondo ci penso da quando il puffo aveva 1 anno perché è vero che tutto raddoppia però è anche vero che mi piace fare la mamma, mi sarebbe piaciuto per il puffo che avrebbe condiviso la sua vita con un fratellino ma al marito che ne ha già una grande vanno bene due e ora sarei troppo vecchia e mi son messa il cuore in pace. Che poi io col gremlins per fare due mestieri fatti bene devo aspettare che sia all’ asilo, quando torna devo giocare con lui perché è figlio unico e “io mi annoio a giocare da solo, con chi gioco?” e alla fine lo smalto se non sono troppo stravolta me lo metto di sera …forse!

    1. Infatti, Frignolo è ancora troppo piccolo per giocare ma la speranza è che ben presto riescano ad intrattenersi tra di loro (almeno qualche buona mezz’ora!). Anche se a essere sincere non è proprio vero che la fatica raddoppia, lo è un po’ di più ma dalla parte della mamma c’è l’esperienza che ti fa vivere tutto con meno ansia e qualche sorriso in più!

  4. Io sono ferma a 1 e sono tra i due stadi della commiserazione (porella ma chi glielo ha fatto fare) e l’empatia (come mi manca quell’odore di neonato)…ma noi donne e soprattutto noi mamme siamo sempre mosse da sentimenti antitetici, è più forte di noi!! Chissà quale prevarrà 😉

  5. ciao… mi chiamo Cristiana e sono mamma di non due, ma ben tre pesti (9,8 e 3 anni)… che dire… tornassi indietro li rifarei/non li rifarei!!!! sono molto indecisa in merito! da noi c’è sempre parecchio caos, ma quando ne mancano anche solo due sembra che il tempo si sia fermato e che la casa sia vuota. e quando ho a casa solo il piccolo non mi sembra neanche di averlo, talmente sono abituata al rumore e ai ritmi incessanti. boh, io non riuscirei più a pensare alla nostra vita senza loro tre e oggi ringrazio per la fortuna che mi è stata riservata (… forse che ti sto esortando a fare il terzo??? se il secondo è stato una passeggiata, il terzo lo sarà ancora di più!!). baciotti, baciotti, cristiana

    1. Cristiana, tesoro, non è me che devi convincere – io qualche valutazione sul terzo la farei anche – ma quell’orso Balù di marito che mi ritrovo 😉 ah, già, anche santa nonna, porella! ♡♡♡

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