Mamme, vi fidate del biologico?

TEST DI PRODOTTO

Qualche sera fa ho ricevuto una bellissima sorpresa: un pacco di prodotti bio di Natura Nuova Bio, conoscete? Gallette, polpine di frutta, budini di riso, omogeneizzati e succhi di frutta, tutti rigorosamente biologici. Avevo trovato il coupon regalo nella mia Nonabox di dicembre e sono stata felicissima di accettare il dono perché io mi fido del biologico. Quando è nato il mio Palletta ho cambiato atteggiamento verso il cibo, iniziando una seria riflessione su cosa significa nutrirsi, su quali siano le differenze tra mangiare per riempirsi la pancia e mangiare per farsi del bene, per stare bene. Ma biologico è sempre la scelta giusta?

Prodotti Biologici per bambini Natura Nuova Bio

Tempo fa parlavo con alcuni amici di un caso di truffa nella mia città, venne fuori che un fruttivendolo rinomato vendeva per biologico ciò che biologico non era. Si sollevò un polverone, giustamente, scoperchiando dubbi e perplessità che – ditemi la verità un po’ anche voi – attanagliano mamme e consumatori responsabili. Come faccio a sapere se si tratta davvero di un prodotto biologico? Perché dovrei fidarmi di te, venditore, agricoltore, azienda? Quello che mi chiedi è, a tutti gli effetti, un atto di fiducia. Certo, controlli e legislatura dovrebbe vegliare sul consumatore, ma è davvero così facile?

Allora, forse, subentra il valore della marca. Il fatto che un’azienda abbia dimostrato di avere sani principi, di aver conquistato tante mamme, tante famiglie, ci fa sentire più sereni nel nostro atto d’acquisto. Possiamo sempre sbagliarci: vero. Ma se devo scegliere tra un errore di valutazione di prodotto e un errore di valutazione sui principi scelgo la prima strada. Perché, dunque, è importante il biologico? Perchè è un passo verso un mondo migliore. Non vuole essere una frase fatta, vuole essere una presa di coscienza. Pensare diversamente: qui sta il miglioramento.

Anni fa frequentevo un gruppo di ragazzi –  che ora definisco visionari, al tempo era più facile etichettarli come ingenui (più frequentemente sfigati) – che aveva messo in piedi una cooperativa agricola rispettosa della natura, senza l’utilizzo di sostanze nocive, che coltivava secondo i dettami del tempo, delle lune, dei ritmi naturali. Era il mio primo incontro con il biologico, anzi con il biodinamico, ma all’epoca, avendo diciotto anni, non è che la cosa m’interessasse molto. Adesso, invece, ringrazio. Ringrazio perchè c’è chi, al posto mio, ha pensato ai miei figli. C’è chi ci ha creduto e ci sta credendo e grazie a quello sparuto gruppo, che poi è diventato una moltitudine sparso in ogni città, è nato un nuovo atteggiamento, non solo nei confronti del cibo, ma dei capi d’abbigliamento, dei detersivi, i mobili e tutto ciò che ha che fare con la nostra quotidianità.

Non sempre compro biologico, non sempre scelgo l’eco-pelle, non sempre compro abiti in cotone naturale, e questo non vuol essere una bandiera ideologica da sventolare in faccia a mamme che scelgono diversamente. Vuol essere una riflessione sulla possibilità di cambiare, di poter crescere dei bambini che sappiano che volere una vita migliore è un loro diritto, ma che per averla non devono mai smettere di sognarla, di crederci, di combattere per essa. Voi, cosa ne pensate?

Ps. qui sotto potete sbirciare il contenuto della Nonabox di dicembre! Volete saperne di più? Cliccate Nonabox

NonaboxDicembre
Nonabox dicembre

2 thoughts on “Mamme, vi fidate del biologico?

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