Imparare a dire di NO per la sopravvivenza delle specie

Che ci crediate o meno, sto imparando a dire di NO. Ci ho messo solo 32 anni, un marito, due figli e una Partita Iva a capire che il NO è l’unico modo per mettermi al sicuro dalla follia. Che poi, vabbè, devo essere sincera, non è mi riesca così bene… anzi. Però, ci sto provando seriamente, mi ci sto mettendo con tutto l’impegno di cui sono capace.

Siamo cresciute a pane e sensi di colpa, credendo che rifiutare, farsi da parte e non sobbarcarsi di tutti i problemi della famiglia, fosse egoismo. Beh, mi sono data una notizia strabiliante da sola: non è vero. Egoismo è credere di poter far tutto, lasciando agli altri solo le briciole. Ed è pure egocentrismo: sono una super donna, gli altri non mi servono. Ma è davvero così? Vorrei per una volta guardare in faccia la realtà: da sola non ce la faccio.

MAMME IMPARIAMO A DIRE DI NO

Tweet: Conosciamo tutte la domanda fatidica "Come fai a far tutto?", ma la risposta la conosciamo?" |mammasfigataBlog | @infante_vale
Tweet: Conosciamo tutte la domanda fatidica “Come fai a far tutto?”, ma la risposta la conosciamo?” |mammasfigataBlog | @infante_vale

La verità è che non riusciamo a far tutto o, almeno, a far tutto bene  e che abbiamo un disperato bisogno di sostegno. Solo che la rete ormai non è più sociale, ma social. Se mio marito mi rimprovera di star sempre col cellulare in mano, non posso che dargli ragione ma ho ragione anch’io a dire che le uniche conversazioni “adulte” al di fuori del lavoro, ormai, le faccio solo sui social networks. Ma non voglio che questo post prenda una piega diversa da quel che mi era preposta di scrivere, tantomeno fare un trattatato su quanto siano mutate le relazioni, nè sull’incidenza del web nella nostra vita di mamme e donne, vorrei proprio parlare con voi di quanto mi stia sforzando nel dire sani e liberatori NO.

No a nuovi lavori che non mi danno un valore aggiunto, ma mi zavorranno, senza farmi crescere professionalmente e senza un corrispettivo economico adeguato. Il mio lavoro mi piace, ma è un lavoro, quindi mi devi pagare, sennò faccio altro. No a mio figlio che dopo aver trascorso due ore al parcogiochi, avermi fatto disegnare elefanti, cerchi, mucche e cornicette, quand’ è ora di andare a letto mi chiede l’ennesima favola o ancora “dieci minuti” – sono stanca anch’io, non sono supermamma – No alle telefonate lunghe e inutili, no alle cene di lavoro che non portano a nulla, sì alle cene di lavoro con persone che stimo, con cui parlo anche di altro. No a quelle che riducono la loro vita solo attorno al loro ruolo di madri, io sono felice di essere mamma, ma ho bisogno di spazi, tempo, amici, libri, film che non ruotino solo alla mia vita di genitore. Sì alle mamme che ammettono i propri limiti, i propri errori – e non quelle che fanno le finte imperfette, ancora più tristi di quelle che fanno le finte perfette – con cui posso confrontarmi apertamente (sì, Lisa dico soprattutto a te).

Un bell’elenco diNO che volevo condividere con voi per liberarmi dall’oppressivo “devo, si fa così, sì”. E voi, mamme, a cosa avete imparato a dire di no?

 

13 thoughts on “Imparare a dire di NO per la sopravvivenza delle specie

  1. Penso che per tutte arrivi prima o poi quel momento in cui si impara a dire di no senza sentirsi in colpa. È un esercizio che ho iniziato da un po’, e quest’anno credo di aver detto il “no” più difficile della mia vita, quello ai miei genitori… Dopo questo mi manca un altro no, quello alla tetta, ma per fortuna c’è ancora tempo 😀

      1. Eh, un po’ più complesso di così… Ma diciamo di sì 😉 un abbraccio!

  2. I no più difficili sono quelli a mio figlio ma li dico comunque perché sono necessari a dare dei limiti e poi quelli a me stessa quando vorrei fare un sacco di cose e so che non mi basterebbero 24h per fare tutto ciò che vorrei ma ci provo lo stesso. Ecco forse dovrei imparare a dire più no a me stessa. Per il resto i no li dico eccome 😉

  3. Non ho mai imparato a dire no a tutto quello che mi passa sotto il naso e che sembra entusiasmante! Alla fine non ho seguito la mia vera passione! …per questo penso sempre a quanto sia importante dare dei limiti e dire qualche no ai miei figli. Purtroppo ci riesco malissimo!

  4. Che difficile riuscire a dire di no, per me, difficile quasi come chiedere aiuto.
    Voglio imparare a dire no, qualche volta, quando mi si chiede di prendermi cura degli altri, perché gli altri, poverini, hanno sempre una buona ragione per la quale io dovrei prendermi cura di loro.
    Basta. Qualche volta voglio prendermi il tempo per pensare solo a me. E basta.

  5. Mi ritrovo nei tuoi no al figlio, dopo che lo hai portato per due ore giardinetti, dopo una giornata di lavoro, con la cena ancora da preparare e le ore che trascorrono troppo veloci.
    E no ai lavori non pagati, perchè “ma come, siamo amici!”, “ma io pensavo che le consluenze non si pagassero”, dopo che ti ho spiegato per due ore tutto quello che mi hai chiesto…e poi mi chiedo dove sia finita la dignità delle persone!
    Bello questo post di sfogo e autoconsapevolezza!

Mi piacerebbe sapere cosa ne pensi tu, lascia il tuo commento :)