Maratea con i bambini (parte 1)

Premessa assoluta: sto scrivendo questo post sotto l’ombrellone, sullo smartphone e con il (quasi) treenne spalmato sulla pancia – benvenuta abbronzatura a macchie!

Siamo ad Acquafredda, frazione della spettacolare Maratea, frequentata da vipponi e vippette d’Italia e non solo. Abbiamo appena scoperto che il nome deriva dalle numerose fontanelle naturali che sgorgavano dalle rocce a picco sul mare. Purtroppo, ormai, tutte chiuse.

La costa di Maratea si snoda per circa 30 km tra insenature e calette, paeselli arroccati, strade sinuose e vegetazione rigogliosa. È l’unico affaccio sul Tirreno della Basilicata, un lembo di terra incastonato tra Campania e Calabria. Uno strano incrocio fra tre regioni così caratteristiche e caratteriali, così ricche a proprio modo di gusto, cultura, meraviglie naturali.

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Acquafredda è un paesetto di 250 anime, con diverse piccole spiagge di sassolini grigi. La più adatta per i bambini è Luppa con due bagni attrezzati e chioschi dove poter mangiare un panino, un gelato, un caffè. Per i piccolissimi, 0-3, meglio portarsi il pranzo da casa e/o il seggiolino da tavolo perché non ve ne sono. Ma una volta armati di borsa termica e pasta fredda, la giornata sarà magnifica!

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L’acqua è limpida, il clima di solito prevede un sole accecante, normalmente è anche poco ventosa ma, fortunatamente per me, in questi giorni c’è una brezza leggera che sposa a meraviglia la mia bassa pressione.

Una volta trascorsa la giornata in spiaggia, volete fermarvi a Maratea? Il centro, nel borgo vecchio, è davvero caratteristico, da Acquafredda sono circa 20 minuti, e sulla strada voltate il naso all’insù per ammirare la statua bianca del Cristo Redentore, seconda per grandezza solo a quello di Rio De Janeiro. Con l’auto s’arriva fino a metà della salita, poi si parcheggia e si sale con la navetta (4 € parcheggio+navetta). Da qui si gode di un panorama mozzafiato, soprattutto se si ha la fortuna di trovare un cielo terso come abbiamo avuto noi e si respira un’aria mistica, di tranquillità assoluta.

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Poi si può scendere in paese, fare una passeggiata per il piccolo centro, fermarsi a mangiare qualcosa, comprare dei panini nelle botteghe oppure giocare con la fontanella come abbiamo fatto noi 😉

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Che ve ne pare? Nei prossimi giorni vi racconterò di una Maratea più intima, del Porto, dei ristorantini, e delle nostre incursioni in Cilento, da Sapri a Marina di Camerota e chissà… perfino più in là 🙂

Se non volete perdervi i prossimo post vi ricordo il gruppo facebook #unadomenicaitaliana dove trovare tante idee (non solo mie) per gite e visite di una giornata o due con i bambini e la mia pagina facebook/Mammasfigata – non riesco a mettere i link da qui, ma basterà cliccare sui pulsantini social sulla colonna a lato del post 🙂

Ps. Mi scuso se le foto hanno tutte un formato diverso, ma devo prenderci la mano con l’app del telefono 😉

9 thoughts on “Maratea con i bambini (parte 1)

  1. Io la amo! Maratea e’ bellissima, il suo mare e le sue spiaggie sono una meraviglia. Quel tratto di costa fino a San Nicola Arcella in Calabria, e’ spettacolare e il mare stupendo. Posso die di essere fortunata perche’ da anni e’ diventato il “mio” mare, ed ora non vedo l’ora di arrivare…Buone Vacanze!!!

  2. Beata te già in ferie, io qui a soffrire sulla scrivania 😉 Bel posto Maratea non la conoscevo se non per nome, aspetto il seguito !
    Bacioni

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