Ci vuole un nonno per non aver paura del mare

Dopo dieci giorni di mare, Palletta detto anche Piccolo Nerd non s’ era ancora deciso ad entrare in acqua. Paura. Capriccio. Sfiducia. Chissà. Oggi però è successa una cosa straordinaria e qui è dove vi racconto come un nonno, che d’ora in poi chiameremo Il Generale, sia in grado di trasformare una lucertolina spaventata in un guizzante pesciolino. Siete pronti?


C’è una spiaggia di sassolini grigi, un cielo azzurro e infinito, un mare piatto di un blu assoluto e una corona di monti verdi.  All’ombra di gialle corolle, vivono delle strane api operaie: i nonni della spiaggia. Veri protagonisti del lido Ivano, ad Acquafredda di Maratea.
Marciano sulla battigia, frattanto, le nonne-formichine con cuffie bianche e costumi fiorati. Si muovono in gruppo, a ondate leggere, col passo rapido e le chiome soffici.

Il brulichio sommesso è rotto da una voce argentata e ridanciana: Il Generale fa la sua comparsa al bagno accompagnato dalla fedelissima Dama di Compagnia, morbida e silenziosa, gli sta sempre un passo dietro. Saluta tutti, conosce tutti, sorride e stringe mani come fosse ad una parata.

Nel mentre, il Piccolo Nerd se ne sta imbronciato e coi piedi puntati: lui in acqua non ci vuole entrare. Cosa odono le orecchie del Generale? Un bambino che non vuole fare il bagno? Questa è una battaglia che non può perdere.

Col piglio gentile ma fermo, s’avvicina alla lucertolina con la scusa dei pesciolini da catturare, lo accompagna sul bagnasciuga! Ma come ci è riuscito? Sbigottiti i genitori stanno a guardare. A loro parebbe già miracoloso questo, ma le sorprese non finiscono qui.

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Gira e tira, una conchiglia e un sassolino, la mano rassicurante, la voce accogliente e paziente, un’esperienza inossidabile e una fede incrollabile, spingono il nonno – generale a non mollare. Pian pianino l’acqua tocca i piedini, poi ginocchia, mani e braccia.
Non c’è bambino che resista al Generale e l’acqua viene conquistata. Il Generale cede il passo ai genitori, e dal suo trono di plastica intrecciata ogni mattina controlla che sia tutto come l’ha lasciato.

Come nelle migliori favole, la lucertolina si trasforma in uno splendido pesciolino e la morale qual è? Questa volta non ve la svelo, ma sono sicura che la sappiate già! Volete dirmela voi? Vi aspetto qui sotto nei commenti 🙂

Ps. Se volete saperne di più sul luogo stupendo in cui stiamo trascorrendo le vacanze nei link correlati  (sotto il post) trovate la prima parte della nostra avventura a Maratea

2 thoughts on “Ci vuole un nonno per non aver paura del mare

  1. A parte che mi è piaciuto tantissimo come hai scritto il post, comunque io ti capisco, il mio grande, dopo che è andato al corso in piscina e una deficiente di assistente così, d’amblè lo ha buttato nella piscina degli adulti dandogli la spinta alle spalle (si è trovato a sprofondare dove non si tocca mentre era pacifico a bordo piscina a chiacchierare, tutto questo a 2 anni!) ha sviluppato una fobia per “dove non si tocca”. Ci è voluto un anno e mezzo per fargli passare l’angoscia, poverino…e pensare che adorava l’acqua! Abbiamo cominciato portandolo a terme e piscine per bimbi. All’inizio nemmeno lì voleva entrare, poi pian piano ha visto i giochi ecc e si è tranquillizzato. Adesso è tornato un pesciolino felice, anzi direi fin troppo spericolato!

    1. A me da bambina successe la stessa cosa. Io non ho mai superato il trauma e vedere mio figlio così impaurito mi ha lasciato ovviamente a carte scoperte. Io non avrei potuto fare nulla per aiutarlo. Mio marito, invece, è l’esatto contrario: troppo sbrigativo, troppo rude (lo fa piangere perfino se gli fa la doccia, figuriamoci 😯). Secondo me, poi, ci sono delle persone che hanno dei doni speciali e noi l’abbiamo trovata! 😍 Ps.batto il ferro finché è caldo e lo iscrivo in piscina e sai che c’è magari m’iscrivo anch’io, così impariamo a nuotare assieme… non è mai troppo tardi per superare una paura;););). E… viva i pesciolini felici!

Mi piacerebbe sapere cosa ne pensi tu, lascia il tuo commento :)