basilico

Di mamme che rallentano, di invidia e di basilico.

Sono una mamma che lavora. Non è un merito né un demerito. Non mi piacciono le persone faziose, quelle che dicono così è giusto, così no. Ognuno ha la sua storia, fa le sue scelte (talvolta obbligate), non sta a me giudicare. Se invidio mai? Certo! Che cavolo, non sono mica Santa Maria Goretti. Però è un’invidia, come dire, sana. Di quelle sorridenti, di quelle che mi spronano a voler ottenere quel risultato, ad avvicinarmici. Poi l’invidia va calcolata bene, non è che si può invidiare così, ad minchiam. Bisogna farsi un’idea precisa del target. Perché Kate ha il suo William e due pargoli stupendi e pure una tata per figlio, ma s’accolla pure la Regina e magari nella sua vita non ha mai fatto un ruttino, nè una puzzetta liberatoria.

Sai che tristezza?  Comunque, io ho scelto di invidiare non una persona precisa, che alla fine scopri sempre qualche magagna, ma uno stile, un modello di vita. Così giorno dopo giorno, da cinque anni a questa parte, cerco di spingermi sempre più vicino, così da poter rubare qualche trucchetto a quelle persone lì. Quelle che sono far quadrare il cerchio.

basilico

Ad esempio?

Ad esempio a me piace rallentare. Mi piace fare la mamma che va piano. Per una settimana o due, sia ben inteso.

Questo è un periodo particolarmente lento. Come per tutti i freelance, anche per me ci sono momenti di  iper-lavoro e momenti di calma piatta. Questo è uno di quei momenti. E me lo godo. E come se me lo godo.

La mattina non tento di strozzare mio figlio con una brioche perché siamo in ritardo e lui dopo mezz’ora sta ancora contando i cereali nella tazza dello yogurt, non lancio maledizioni mortali verso il mio rincoglionimento cronico  perchè per l’ennesima volta ho lasciato il cambio dei bambini a casa e devo rifare il giro all’asilo, no, visto che è tardi, vado pure a fare la spesa e compro qualcosa di bellissimo: un profumatissimo cartoccio di basilico.

Il basilico è quella cosa che non serve, ma sta ovunque. È la perfetta metafora delle cose belle della vita: non sono utili, ma senza si sente la mancanza. Cos’è, infatti, la caprese se sopra non c’è una bella foglia di basilico?

Siete d’accordo? Care mamme, vi lascio a meditare. Io, intanto, metto sul fuoco la pentola della peperonata 😉

 

4 thoughts on “Di mamme che rallentano, di invidia e di basilico.

  1. Invidia buona, invidia sana…ce l’ho anche io e non me ne vergogno affatto, credo sia più che normale e la coltivo anche un po’!

    Molto bella l’immagine del peperone e del basilico, un post fresco che sa di tempo ritrovato, buona giornata!

    1. Bisognerebbe comprarla al supermercato l’invidia: me ne dia un etto che ci condisco la pastasciutta questa sera. Poi, una volta mangiata, è finita. Così non diventa logorante, solo un momento – come tanti – della quotidianità 😉

  2. Anche io appena posso rallento e cerco di godermi il mio bambino, pensando che crescerà anche troppo in fretta!
    Nello stesso tempo, però, una parte di me si sente sempre in colpa quando non lavaro in settimana, come se fosse disonorevole che un professionista abbia del tempo da passare con suo figlio, almeno d’estate!

    1. Come ti capisco!!! I sensi di colpa sono sempre in agguato 🙁 Ma ho in serbo una bella sopresa – e qualche esercizio pratico – per chi come noi soffre di colpite acuta! Vieni a fare un giro sul blog venerdì che ti presento una persona 🙂

Mi piacerebbe sapere cosa ne pensi tu, lascia il tuo commento :)