app, libri e un gioco per togliere il pannolino

Spannolinamento difficile? Noi abbiamo fatto così

Se c’è una cosa che mi urta i nervi sono quelli che “si fa così”. Non c’è nulla che si faccia così o colà, soprattutto con i bambini, ci sono consigli, suggerimenti, idee ma non esiste un metodo nel fare le cose che sia davvero universale. Ogni bimbo è un universo a sé. Per dire, il Piccolo Nerd non ha mai amato essere cambiato. Davvero, fin da piccolissimo è sempre stata una guerra, spogliarlo, metterlo sul fasciatoio, rivestirlo. Le cose sono migliorate dapprima raggiungendo la posizione eretta, il che mi permetteva di svestirlo in piedi, poi con la raggiunta autonomia di infilarsi scarpe e pantaloni praticamente da solo. La vera tortura è rimasta il pannolino. Lo spannolinamento più ostico della storia dei pannolini.

  • Pietro, hai fatto la cacca?
  • No.
  • Sì l’hai fatta. La sento.
  • No.
  • Dai ci dobbiamo cambiare.
  • Noooo.

E via di fuga per tutta la casa. Lui urlante. Io affannata. Anche per 15 minuti. Tragedie greche, insomma.

app, libri e un gioco per togliere il pannolino

QUANDO E COME TOGLIERE IL PANNOLINO?

Così quando a giugno s’è avvicinato il tanto atteso momento dello spannolinamento, volevo morire. Aggiungo che messa sotto pressione da nonni  e parenti, lo scorso anno che di anni non ne aveva neanche 2, avevo comprato il vasino, col risultato immediato a che a cagare c’ho mandato il paretado intero perché, secondo voi, con un fratellino appena arrivato, aveva 2 mesi, io e Pietro eravamo pronti all’odissea? Ecco. La prima cosa da fare è imparare a mandar dar via i ciaps tutti gli opinionisti della domenica, genitori inclusi. Comunque quello è stato il primo banco di prova, da lì in poi non ho più ascoltato nessuno. L’unica cosa che ci farà star bene nelle scelte che facciamo, per noi e per i nostri figli, è la consapevolezza di far bene, ascoltando le nostre sensazioni, cercando di capire le emozioni dei nostri bimbi. Mettendoci nei loro panni. Io credo che avere 3 anni sia davvero complicato: devi imparare un sacco di cose, devi dismettere delle abitudini che fino ad ora ti avevano dato sicurezza, come il ciuccio e il pannolino, appunto.

Ed è difficile anche per le mamme, almeno per me lo è stato. Io volevo essere serena, affrontare la situazione con il tempo giusto, la pazienza necessaria. Perché se i bambini che hai sono 2 e tu sei da sola per la maggior parte del tempo e l’altro ha un 1 anno, beh, sai com’è, le cose si complicano giusto un tantinello. Tipo che Frignolo sguazza nella pipì del fratellone o che vuole controllare il contenuto del vasino.

Quindi, mi sono presa per tempo. Ho deciso che avrei iniziato in vacanza, non appena i miei ritmi di lavoro da freelance si fossero rallentati, e nel frattempo l’ho preparato alla nuova avventura con libri e app per imparare a togliere il pannolino nel modo più indolore possibile.

LIBRI E APP PER AIUTARE I BIMBI A TOGLIERE IL PANNOLINO

  • Posso guardare nel tuo pannolino? di G. Van Genechten ed. Clavis è un classico. Protagonista un simpatico topino che vuol curiosare nei pannolini dei suoi amici animali. Con linguette per scoprire davvero cosa c’è dentro.
  • Io vado di M. Maudet ed. Babalibri è nuovissimo. Un uccellino si prepara per andare… in bagno da solo! Per imparare ad acquisire autonomia
  • 1,2,3 cacca! di G. Collet e E. Gasté ed. La Margherita perché la cacchina la fanno proprio tutti e non c’è nulla di cui vergognarsi (e s’imparano anche i numeri 🙂 )
  • Voglio il mio vasino di Tony Ross ed. Lapis con la mitica principessina che cerca di trovare interessante quello strano attrezzo, ma soprattutto cerca di trovare i tempi giusti  anche se alla fine… non ce la farà! Per imparare che a volte può capitare di farla sul pavimento, opsssssss! Noi abbiamo quasi tutti i libri della serie e la piccola protagonista è diventata un’amica inseparabile con cui abbiamo imparato davvero tante cose, ad esempio cosa sono i germi e i batteri!
  • L’app Pepi Bath di Pepi play, disponibile sull’AppStore e Android Market, è una simpatica applicazione che ha per protagonisti due bimbi alle prese con le attività routinarie legate al bagno: lavarsi, pettinarsi e, ovviamente, fare i propri bisogni sul wc! Davvero carina 🙂

Fatto questa prima “formazione” siamo passati all’atto pratico e… lì sono arrivati i problemi veri! Altro che 3 giorni. Abbiamo iniziato gradualmente ma senza vedere progressi. Così ho calcato un po’ la mano. Ho detto a Pietro che i pannolini della sua taglia non riuscivo più a comprarli perchè aveva il sederino moltoooo grande, così dovevamo utilizzarli solo per la nanna e l’automobile. Ho tolto il vasino e messo il riduttore. Meno stress per tutti: sono finiti i tentativi di rovesciare le cacche sul pavimento, lui si è sentito grande perché faceva la pipì e la cacca nel wc come gli adulti e la mamma ha finito di lavare quel coso di plastica puzzolente.

Ma la vera svolta è stata la Mappa.

LA MAPPA: UN GIOCO PER ACCELLERARE LO SPANNOLINAMENTO

Visti i miglioramenti ho pensato di premiare il Piccolo Nerd, così pensa che ti ri-pensa mi è venuta in mente una tabella con le faccine sorridenti che avevo visto su diversi siti/blogs per lavorare sul rinforzo positivo. Così ho elaborato la cosa a modo mio. Ho preso un semplice foglio di carta e ho disegnato tanti cerchi su quasi tutto lo spazio bianco, sono andata da Pietro e gli ho detto che quella era la mappa per arrivare al tesoro, come in Jake e i Pirati dell’Isola che non c’è che è uno dei suoi cartoni preferiti, e che in fondo al percorso ci potevamo mettere il tesoro che avrebbe voluto trovare. Lui ha scelto un elefante, confermando la sua proverbiale fissa per gli animali. Ad ogni cerchio avrei messo occhi e bocca tutte le volte che andava in bagno: pipì= 1 faccina sorridente, cacca= 2 faccine sorridenti.

Beh… ha funzionato! All’inizio una, due faccine al giorno e poi sempre di più, tanto che abbiamo già completato la prima mappa e quasi la seconda, quest’ultima ad una velocità sorprendente! (Io poi ero talmente felice della riuscita che alla fine della prima mappa gli ho fatto trovare un elefantino di plastica all’arrivo :))

Morale della favola: noi ci abbiamo messo quasi 2 mesi tra i primi approcci e i vari tentativi falliti. Sono sicura che molti bambini siano più veloci, che ci siano metodi da mamme perfette che in 36 secondi via tutto, ma noi siamo così, un po’ lenti, molto testardi e abbastanza complicati 🙂 Ma alla fine… arriviamo!

A voi com’è andata? Avete usato qualche trucchetto speciale per togliere il pannolino?

 

 

 

 

8 thoughts on “Spannolinamento difficile? Noi abbiamo fatto così

  1. Con Clotilde ci ho messo tantissimo…non so nemmeno quantificare…abbiamo iniziato piano piano d’inverno ma con poco successo.
    A maggio mi sono impegnata di più, ma essendo incinta e molto stanca forse non sono stata proprio una mamma esemplare…alla fine di giugno però il pannolino non c’era quasi più di giorno almeno..e per la pipì…perché la
    Cacca da noi è un incubo!!!essendo da sempre stitica,Clotilde vive male il momento pupu…e sebbene le continui a ripetere che sul wc sarebbe tutto più semplice…lei non ne vuole sapere…arriva,ti chiede il pannolino e noi purché la faccia…lo mettiamo!!avviene sempre di sera…e quasi sempre prima della nanna!!!non so quanto ci metteremo…le abbiamo provate tutte…però almeno con la pipì abbiamo vinto noi!!!

    1. Immagino che sia una sofferenza, ma per la stitichezza come vi siete regolati? La posizione migliore sarebbe accucciata, come sul vasino o sulla turca per capirci. Ne hai parlato con la pediatra o con una psicologa? Magari ha un vero e proprio blocco…

  2. Viola invece tiene tutto fino a scoppiare in attesta del pannolino del pisolino e di quello della nanna… E’proprio lei a chiedermelo! Sul vasino ci si siede e poche volte ce l’ha anche fatta… Ma preferisce il caro vecchio morbido pannolone! Non so che pesci prendere!!!

    1. Col secondo sto provando una tecnica nuova, ne parlerò nei prossimi giorni. Speriamo che funzioni! Perché ogni bimbo è diverso e non sempre quello che è giusto per uno è giusto anche per gli altri…

  3. A me è stato un incubo…😂😂😂gli ho iniziato a parlare già da aprile della pipì e cacca nel gabinetto ma lui mi ignorava a 2 anni e mezzo circa poi a maggio ho iniziato e ci ho messo ben 4 settimane circa a luglio poi ha acquisito una vera indipendenza andando da solo in bagno ma mi diventa stitico e se la tratteneva per 3 giorni e mi chiedeva il pannolino.. Poi a metà agosto andava regolarmente ma sempre e solo col panno che io non toglievo ancora… Ieri poi al suo 3 compleanno me l’ha fatta un pochino di cacca in bagno e allora non ho comprato altri panni per non cadere in tentazione di rimetterglielo ma di Nuovo oggi mi ha richiesto anzi supplicato di mettere il pannolino fino a quando nonostante l’abbia rimesso sul gabinetto pazientemente non ha fatto nulla e alla fine l’ha fatta nelle mutande. Io logicamente non ho potuto rimproverare ma mi chiedo che devo fare cedere e rimettere il pannolino per la cacca o visto che ieri c’è riuscito un pochino aggrapparmi ancora per qualche giorno a questa speranza??? 😱😱😱😱saluto tutti ciao

  4. Ciao a tutte noi siamo in questi giorni alle prese con lo spannolinamento. La pipi a forza di chiedere e di sederla sul vasino la fa a volte con qualche capriccio ma la fa la cacca invece è un incubo se la fa addosso e non dice niente sembra che nemmeno le dia fastidio 😭. Ah ovviamente non mi dice quando gli scappa ne una ne l’altra quindi è un continuo chiedere. Sto provando anche con la scusa dei premi che se la fa o lo dice e poi la fa gli do un premio ma per ora con scarsi risultati. Devo provare qualche altro trucchetto. Quasi dimenticavo ha 2 anni e mezzo la mia piccola peste Martina.

  5. Ciao mamme! Col più piccolo sto testando le mutande d’apprendimento, le conoscete? Ve ne parlerò in uno dei prossimi post, magari vi è utile. Comunque, non demordete, prima o poi ce la fanno tutti… ;D

Mi piacerebbe sapere cosa ne pensi tu, lascia il tuo commento :)