10 motivi per cui non leggerò più articolo con i numeri nel titolo

10 motivi per cui non leggerò più un articolo (o un post) con un titolo così

Il problema è mio ne sono sicura. È che mi sono rotta Er C. (Sì quello, non fare finta di non aver capito). Sta cosa delle 10, 5, 7, MILLEMILA cose che hai da fare prima di morire o di partorire o di guidare. Ci stava bene all’inizio, a noi mamme, che siamo delle praticone e, soprattutto, amiamo follemente fare le liste: quella della spesa, le azioni da compiere in sequenza prima di mettere a letto il pupamento, le istruzioni con elenco puntato lasciate al padre/alla nonna/alla babysitter/a zi’ Teresa, la tabella di marcia per affrontare la giornata compresa di asterischi e freccette per i possibili inconvenienti. L’ho scritto pure io un articolo così, 1 però (2 con questo, a dirla tutta).

Ci piaceva. Mo’ basta, però. Non se ne può più, prima di leggere un articolo devo imparare la tabellina del 9. Se sottraggo 2 scoregge alla pancia del bambino ottengo un punteggio pari a 7, che equivale ai possibili posti in cui potrà svolgere le sue funzioni vitali, scegliendo tra le opzioni: luogo pubblico, privato o semi-interrato.

Mo’ basta e vi spiego (a mio parere)

perché non se ne può più di leggere titoli coi numeri, in 10 banalissimi motivi:10 motivi per cui non leggerò più articolo con i numeri nel titolo

1) Dopo che l’ha fatto la testata xxx per 766 articoli al minuto, a testate vorresti prenderci il giornalista.
2) I like li hai presi, ora ci devi dare pure il contenuto sennò alla prossima col piffero che ti laiko (stammi bene italiano!)
3) C’è gente ferma al 3. Non puoi essere così classista.
4) È come la barzelletta dell’italiano, il tedesco e l’inglese, al quarto titolo uguale sappiamo già come andrà finire. Se vuoi rido prima, così mi risparmio di aprire il link.
5) Ma la linea editoriale l’avete disegnata all’incrocio tra le ascisse e le ordinate?
6) Il direttore non tiene famiglia? Che fa la sera? Partecipa al campionato mondiale di sudoku?
7) A una certa ora mi s’incrociano gli occhi e, dato che sono una madre, è molto probabile che leggerò un articolo alle 10 della sera o alle 6 del mattino, ragion per cui è facile che mi confonda. Falla semplice: uno o due punti sono più che sufficienti
8)  Sono una madre, te lo rammento, al terzo punto o dormo o sto salvando i figli da un invasione di alieni barbuti comparsi improvvisamente sotto il letto.
9) Ho perso il filo, il segno, no il numero. Dov’eravamo?
10) Se i titoli son tutti uguali dammi almeno le coordinate del GPS, altrimenti come faccio a ritrovare quell’articolo quando dovrò mostrarlo a Marito per sostenere la mia tesi sull’importanza dei 10 alimenti (broccoli, rape, bacche di goji e minchiareddi su tutto) che non mi faranno ingrassare/invecchiare/svaccare?

Questo è un appello, una preghiera: giornalista, blogger, DISTINGUITI. Prima di impugnare la tastiera, bevi fuori da coro, spezza con kit kat, leccati le dita, fai qualsiasi cosa la tua mente geniale da copy ti suggerisca, ma TI PREGO basta numeri, a meno che tu non stia tentando di entrare nella redazione della Settimana Enignimistica o nel Team Umizoomi.

Ora ti lascio, che tengo cheffà, ma se mi lasci 1 commento qui sotto, mi fai 2 condivisioni, mi mandi affanEquazione, beh, lo capirò. Hasta el titulo siempre!

13 thoughts on “10 motivi per cui non leggerò più un articolo (o un post) con un titolo così

  1. Ti laiko e farò ammenda, dato che io nei titoli ci ho messo direttamente le formule matematiche (peraltro ero una mezza calzetta nelle materie scientifiche 😥 ) ma sto cercando di smettere 😅

  2. Hahahahhaha anche io ne ho scritto uno con l’elenco maledetto, proprio ieri peraltro. Ora stacco direttamente i numeretti dalla tastiera, giuro.
    Mi hai fatta ridere, grazie!

  3. Io ho scritto solo un post con i numeri nel titolo per partecipare al #100happydays e mentre lo scrivevo mi domandavo: ci sarà qualcuno che arriverà in fondo?
    E invece, contro ogni previsione, è uno dei post più letti! Ahahaha! Chi ci capisce niente!
    Simpatico il tuo post.
    Un caro saluto.
    Ketty

    1. Infatti, non ho dubbi sul funzionamento tanto che l’ho usato anch’io 🙂 Voleva essere un post ironico ed auto-ironico anche se alla lunga ci assuefiamo a certe formule e si finisce per trovarle irritanti non credi? 😉

Mi piacerebbe sapere cosa ne pensi tu, lascia il tuo commento :)