i bravi bambini che non fanno capricci

Tutti bravi i bimbi degli altri

C’è una categoria di mamme che, ancora, crede alla favola dei “bambini bravi“. Dato che vi/ci voglio bene, oggi voglio sfatare questo mito e debellare il morbo della “bravità” ora e per sempre. Ci vorrebbe un vaccino per la creduloneria. Mamme, vi prego, non cascateci, non esistono i bambini perfetti! Se lo scorso post ho voluto sbugiardare la bufala della mamma perfetta, questa volta mi sento di dover dire qualcosa a proposito dei nostri pargoli. Siete pronte a buttare nel gabinetto tutte le vostre convinzioni sociali ed educative? Dai, che ce la possiamo fare. Mamme sfigate unite, insieme è meglio 🙂

I bravi bambini non litigano

Ma siamo matte? Non litigano? E cosa farebbero se non litigassero? I miei trascorrono buona parte del loro tempo a sottrarsi giocattoli, piangere, menarsi, farsi i dispetti (ed hanno solo 18 mesi e 3 anni), salvo poi cercarsi continuamente in un’infinito girotondo di “giochiamoassieme-maquellolovoglioio-eeeeehhh-ahiahi-èmio-mammaLorenzomilotta-gnognogno-eeeehhh”. I versi sono del Piccoletto che ha un ricco vocabolario di suoni che vanno dal piantino lagnoso all’urlo di Tarzan. I bambini litigano e devono litigare, lo dice pure il dottor Daniele Novara, nel suo libro “Litigare fa bene” in cui mette in luce tutti gli aspetti positivi del conflitto ben gestito e, soprattutto, chiarisce un concetto fondamentale: genitori statene fuori, dovete essere super partes, e farvi i cazzacci vostri – mio personalissimo sunto. E lo dico non solo a chi si mette sempre a sindacare (lo facevo anch’io prima di scoprire che non se ne esce vive) sulle liti dei fratelli, ma anche a quelle mamme che si sentono sempre in dovere di intervenire fra gli amichetti, i cugini, e spesso i figli manco sono i suoi! Se litigano è NORMALE. E soprattutto: dobbiamo sopravvivere, mamme. Sennò ci parte l’embolo. Epporcapuzzola.

I miei figli dormono tutta la notte

Va bene. Ci sono rari casi in cui questo miracolo succede, ma è qualcosa di sovrannaturale. I miei sono bravi lo ammetto, ma è la percezione del dormire tutta la notte che, appunto, non è un dato realistico. Il tutta la notte, ad esempio, potrebbe voler dire che il pupo di 3 mesi si sveglia una sola volta: mangia e si riaddormenta. Che non è “tutta la notte”. I miei figli, tranne i casi in cui stanno male o hanno avuto una giornata particolarmente intensa, dormono. Questo non m’impedisce di alzarmi due/tre volte perché uno dei due mugugna o si lamenta nel sonno (capita) o si sveglia per la sete o deve fare la pipì o, semplicemente, arriva nel lettone perché non riesce a riaddormentarsi da solo – eh, il deprecabile atto di tenere i figli nel lettone! Comunque, se sei una mamma che, davvero, dorme tutta la notte: stai zitta. Ti prego. Lasciaci nella nostra ignoranza, abbi pietà e compassione. Stiamo soffrendo, grazie.

I miei bimbi mangiano tutto (e senza sporcare… grrr@@@)

Salvo, poi, scoprire che quel tutto è pasta al pomodoro e prosciutto cotto. Ecco, così non vale. Se è per evitare di trasformare il momento dei pasti in un’estenuante discussione, lo capisco. La cena è stremante, se potessi opterei per recuperarli a scuola direttamente dopo tutti i pasti o ce li riporterei volentieri. Non puoi pensare di avere il pavimento pulito dopo l’incontro tra il nano e la minestra. E soprattutto non puoi pensare di trascorrere una cena rilassante se hai cucinato coste, bietole e radicchio. Sì, lo so è anche masochismo, ma non è che possono mangiare sempre pasta all’olio. Anche se la tentazione è moltooooo forte.

Non fanno mai i capricci (prima di uscire di casa)

Avete messo al mondo il futuro Papa, ordunque. Dai, cavolo, non è possibile! Per la vestizione del Piccoletto devo mettere in atto un piano ingegneristico, infilandogli i pantaloni mentre lui tenta di appendersi al mobiletto delle creme – normalmente sbaglio gamba e mi tocca pure ricominciare daccapo – cercando di centrare il buco giusto per le braccia, mentre tiene in mano 65 oggetti di svariate dimensioni e utilizzi: una macchinina, il pettine, il dentifricio, il tappo di una bottiglia, un bullone preso chissà dove, l’orsetto di peluche e qualche altro orpello non ben identificato. Col grande parte il rosario: hai fatto la pipì? Vai a fare la pipì! Ti sei lavato le mani? Lavati le mani! Non puoi metterti le scarpe se prima non hai messo le calze! No, non puoi uscire con le ciabatte di plastica, piove! Ma a che ti serve l’ombrello? C’è un sole che spacca le pietre! Vabbè portati l’ombrello-la mantella- il mestolo della cucina- l’asse del gabinetto purché si esca da questa casa!!!! La conseguenza è che l’auto è una discarica, ma vabbè, forse l’anno prossimo riuscirò a pulirla!


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11 thoughts on “Tutti bravi i bimbi degli altri

  1. quoto Silvia 😀 e comunque anche con due che dormono, se arriva il terzo vi viene come il mio insonne e lagnoso, con una percentuale di incidenza del 97,3% io comunque durante le liti li stacco solo se sono in pericolo di vita 😛 😛 meglio le botte che io con mia sorella: quasi 5 anni di differenza e le facevo angherie di una sottigliezza degna di un torturatore dell’inquisizione “vuoi la monetina? è bella, bicolore (le vecchie 500 lire) io non vorrei proprio cederla, ma sono disposta a dartela proprio perchè sei tu in cambio di quella piccola e bruttissima banconota di carta….”

    Mi sa che era meglio se la inseguivo per tutta casa per pestarla, eh! (poi lei una volta, forse stufa dell’aguzzina ha deciso di lanciarmi un bel paio di forbici belle appuntite, che per un soffio non mi hanno accoppata, ma questa è un’altra storia).

  2. Ecco. Oggi che sono in piena crisi: ” Ma perchè proprio a me?”, “Sono una mamma di m…”, questo post mi ci voleva proprio.
    Almeno mi ricordo di non essere l’unica!

  3. Ciao Valentina! come sempre i tuoi articoli sono un toccasana per tutte le mamme!
    Mi sono permessa di “adottarti” nella community adotta1blogger su facebook, spero ti faccia piacere!

  4. Premesso che da quando ti seguo mi sento meno sola e aliena, e che vorrei il vaccino di cui parli, mi sembra tu abbia descritto mia quotidianità…e ne ho solo uno di nano, 20 mesi!
    Grazie, fai bene all’umore e al cuore!

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