Maratea, statua del Cristo

L’infanzia rubata. Teniamoli vicini al cuore.

Viviamo in tempi bui, lo so. Fuori scoppiano bombe, cadono case, muoiono bambini. Sì, bambini. Come i miei. Quelli che la mattina fanno i capricci, pestano sui piedi perché non vogliono fare colazione, mentre là, da qualche parte, ci sono piccolini che nemmeno sanno cosa sia la colazione.

Quanto terrore, odio, violenza devono aver nutrito  cuori così piccini da non poterli nemmeno immaginare? Quanta paura, dolore, rabbia hanno assetato anime fragili e innocenti? Non credo sia pensabile per noi, un’infanzia senza un sorriso, un abbraccio, una carezza. I nostri figli, per fortuna, non conoscono stenti e privazioni, non solo in termini di cibo e salute, ma di affetto e amore.

Ci sono bambini che sparano, uccidono, procurano violenze indicibili ad altri bambini. Ci sono bambini che crescono in un dolore cieco e folle che diventeranno adulti sterili, incattiviti, sordi ad ogni parola di bene. Ragazzi che si fanno saltare in aria, distribuendo disprezzo e rancore tra pezzi di carne. Putrefazione di corpi, putrefazione di anime.

Chi conosce solo odio, non può che crescere odiando. Vorrei salvare il loro cuore, ma so che al massimo posso salvare il mio. E quello dei miei figli. Tenendoli vicini, crescendoli nel migliore dei modi che mi è possibile. Instillandogli parole di pietà, comprensione, accoglienza. Cercando di costruire una coscienza civile e sociale che permetta loro, un giorno, di vivere come fratelli, non solo di sangue, ma di intenti.

Qui è in gioco l’umanità tutta. Qui è in gioco la vita dei nostri figli. Qui e ora è il momento di sentirci parte di un tutto che ci è stato levato sotto i piedi. L’amore tutto può, il resto verrà da sè. Le madri siamo noi, noi abbiamo il compito e il dono di crescere bambini che invece di levare le mani, le uniscano. L’abbraccio va a tutte quelle madri che hanno perso quest’opportunità, a cui hanno tolto il diritto di insegnare l’amore. A cui hanno tolto il diritto di tenerli vicini al cuore.


Con questo post partecipo blog storming di novembre delle StorMoms. Forse sono andata un po’ fuori tema, ma credo che in questo momento il #tienimivicinomamma possa essere un augurio che tutte noi rivolgiamo a quei bambini privati dell’amore. Siano essi siriani, europei, africani. Un pensiero che voglio dedicare a chi, giorno dopo giorno, si vede rubare l’infanzia.

2 thoughts on “L’infanzia rubata. Teniamoli vicini al cuore.

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