Lumbersexual

Che barba d’uomo! La moda maschile vista dalle mamme.

Parlo sempre di mamme e bambini, è ora di finirla. Oggi voglio parlare di papà, di come si sono evoluti. Evo-che? Sì, sì, anche loro stanno cambiando e la prova del loro progresso è che stanno tornando alle origini, al Neanderthal precisamente.

Già perché ora va di moda la barba. Lunga, però. Non un po’ di barbetta incolta, macché, quella stile Babbo Natale in gioventù, quella che se ci frughi dentro trovi il resto della cena della sera prima, quella che se uno così lo baci ci resti impigliata dentro, che se per caso precipiti nel deserto e non ti lavi per due giorni diventa un groviglio di rovi e gli uccelli  ci si fanno il nido sopra. Che può essere un’idea, per carità. Alla barba, il nuovo modello di padre-sapiens ci abbina la camicia a quadretti, da boscaiolo, pure se fa il ragioniere a Segrate, e l’ascia l’ha vista una volta da bambino giocando agli indiani. L’ultima moda, veramente fichissima, è decorarla: ci si può mettere sopra un bel giro di lucine a LED o magari due fiorellini. Io ci metterei dei ciucci così il pargolo sa subito dove recuperarli che di notte, nel lettone, si perdono sempre.

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Che poi, sia chiaro, se sei un manzo da capogiro puoi fare quello che vuoi, pure legarti i peli dell’ascella sotto il mento. Ma se hai il fisico del cuoco di Lilli e il Vagabondo, e dal bottone teso sulla panza esce la maglietta di flanella, fai un po’ tu, eh.

Poi ci sono i baffi, sì, anche quelli. Sono i fratelli siculo-hipster della barbazza. Si portano folti, impomatati, sotto l’occhiale tondo con montatura di tartaruga, ci manca solo la bici con la ruota grande dietro e la Redingote e poi ecchice al Millenovecento. Magari ha qualche tatuaggio e sopra c’è scritto in ebraico antico “m’hanno cojonato, ma so’ tanto fico”.  Il sabato sera va con la moglie e i figli al centro culturale e parla di Torah (non di torà, per quello ha già dato, tre anni prima, ora è in astinenza perché si sta purificando), gli mancano solo i riccioletti di lato emulare un rabbino – ma non diteglielo vi prego, che poi se li fa crescere!

Ma fossero questi i problemi! No, questa è la parte più sexy della popolazione padresca. Perché poi ci sono i Cummenda- trashisti, gli eredi di Briatore per capirci. Quelli che indossano i mocassini con la nappa pure a dicembre sulle piste di Courmayeur, il rivoltino sopra la caviglia e il doppiopetto in jeans. E magari sono quelli che si lamentano che la moglie non si concede più. Ma ti sei sentito? Profumi di mignons (non quelli gialli, quelli, i Minions, hanno più sex appeal che almeno il riportino lo portano con dignità).  E già che ci sono, posso dire una cosa? Le avete viste le ciabatte di Gucci col pelo dentro? Quelle che stanno su tutti i servizi di moda delle testate più glamour? Ecco, mi fanno cacare. Sono più sexy gli UGG e ho detto tutto.

uomo con doppiopetto e mocassino
Fonte: Vogue.it

Ma la categoria più assurda è quella dei papà coi  bermuda invernali e/o della gonna sopra i pantaloni. Spiegami, ti prego, a che ti serve? Vuoi metterti la gonna? Allora soffri. Senza niente la devi indossare, sulla gamba nuda e magari senza mutanda oppure con la calza di nylon che ti secca la pelle manco fossi un serpente durante il cambio della muta. Devi capire tesoro, grattarti e capire.

uomo con bermuda o gonna sui pantaloni
Fonte: Urban Post

 

‘Anvedi se una, alla fine, deve rimpiangere l’uomo con la canotta pezzata e la tuta in acetato della domenica.


Questo post è liberamente ispirato ad una conversazione nata in rete con un gruppo fanta-stupendo di mamme, blogger e non! Non sapendo se posso palesarne i nomi (ma il gruppo sì: M di mamma) aspetto che si rivelino qui sotto nei commenti 😀

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

3 thoughts on “Che barba d’uomo! La moda maschile vista dalle mamme.

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