basta capricci con la tabella dei buoni comportamenti

Basta Capricci? Prova il sistema dei Premi!

Ci risiamo, lunedì è iniziata la scuola e con essa tutto il corredo di piagnistei e lamentele mattutine del Piccolo Nerd. Quattro anni sono un’età particolarmente impegnativa, ma lo dicevamo anche a tre, due, uno. Il fatto è, ahimé, che per quanto ci si sforzi a circoscrivere un periodo specifico, il carattere non si può mutare, smussare magari, ma cambiare ciò che abbiamo in dote dalla nascita, ecco, quello no.

Ed infatti, per quante colpe mi/ci possa dare, l’unica certezza è che, avendo fatto due figli che più diversi non si poteva, l’educazione, il mio comportamento e quello del padre, possano incidere fino ad un certo punto. Il resto è natura.

Resta, comunque, il problema di dover gestire – senza uscir di senno – queste sue crisi reiterate. Abbiamo iniziato col modificare molti aspetti della nostra routine quotidiana, da un anno a questa parte, adottando una modalità educativa che ci sentiamo più nostra, più nelle nostre corde, e meno “si fa così” perché poi questo si fa così è vero solo in Italia, quindi perché mai dovrebbe essere il modo corretto?

La sera a letto presto, la mattina in piedi senza capricci

happybirthday

Prima di tutto, abbiamo tolto il pisolino pomeridiano a cominciare dai 3 anni, iniziando per gradi, e cercando di capire le sue esigenze. Prima solo il sabato e la domenica e, nel giro di qualche mese, anche durante la settimana scolastica, chiedendo alla maestra di esonerarlo dall’ora del sonnellino. La qualcosa si è rivelata positiva: niente più isterie per andare a letto il pomeriggio, né corse sciamannate intorno al tavolo per restare in piedi più a lungo la sera. Alle 20 tutti a nanna. Con evidenti ripercussioni positive su tutto il sistema famiglia, compresa la possibilità di avere – di nuovo – un momento di coppia.

Il fatto di andare a letto presto incide, ovviamente, anche sulla sveglia mattutina. Quindi alle 6.30 i bambini sono in piedi. Io, personalmente, preferisco così. Tanto comunque la sveglia suonerebbe alle 7 e, se andassero a letto tardi come succedeva qualche tempo fa, dovrei impazzire per farli alzare con la conseguenza di iniziare la giornata con un Pietro indemoniato.

Resta un problema: il bambino non vuole andare a scuola

Risolti questi due aspetti, quindi una colazione lunga, una ripresa lenta e corroborante della giornata, resta il PROBLEMA che non vuole andare alla scuola materna (il piccolino, invece, al nido ci andrebbe anche con una gamba sola :D). Quindi, armandoci di santa pazienza – che ogni tanto vacilla pericolosamente – le abbiamo provate tutte, finché non mi è venuta l’illuminazione  e questa volta spero proprio di azzeccarci.

Avete presente il metodo dei premi anglosassone? Ne avevo già sperimentato una versione “personale” per togliere il pannolino e in quel caso aveva funzionato. Perché, quindi, non riprovarci? Ed ecco che scopro KidzAward, una nuova app per premiare il corretto comportamento dei bambini, basata sul metodo a tabella degli incentivi, ma in formato digitale. Il bambino, in questo caso, guadagna delle coccarde (detti badge) che può usare una volta raggiunto l’obiettivo per una piccola ricompensa o un premio precedentemente pattuito con il genitore.

La tabella dei buoni comportamenti ora è un App

L’app prevede diversi livelli, con tabelle più o meno grandi, ma il sistema è identico a quello delle tabelle del buon comportamento che si vedono in tutte le scuole inglesi. Solo che ha un valore aggiunto: è sul mio smartphone o sul tablet, per cui ha il vantaggio di essere sempre a portata di mano, di ricordami con un alert che è l’ora della coccarda, di farlo vivere come un giochino digitale che tanto entusiasma i miei bambini.

Sì, lo so, qualcuno è contrario all’utilizzo di questo metodo di premiazione, perché si sviluppa nel bambino l’idea che ci si debba comportare bene per ottenere qualcosa. Ma, in fondo, che male c’è? Non è così nella vita di tutti i giorni? O almeno non dovrebbe esserlo? Non funziona così anche il lavoro? Se vado tutti i giorni in ufficio, svolgo correttamente i miei compiti, in orario, e con un atteggiamento idoneo all’ambiente, a fine mese avrò il mio stipendio, cioè il mio premio.

Ad ogni modo, l’app è stata realizzata con la promozione degli psicologi infantili: promuove le azioni positive e può essere un buona occasione di incontro tra adulti e bambini.

E poi, una volta che andare a scuola senza capricci, o fare qualsiasi altra cosa senza capricci, è diventata la routine si può sospendere. Aggiungo, anche, che non è necessario investire somme ingenti. La volta scorsa, me la sono cavata con un elefantino di plastica da 5 €.

Ad ogni modo, noi abbiamo iniziato ad usare KidzAward scaricandola gratuitamente da GooglePlay, ma la trovate anche sull’AppStore, e già che c’eravamo abbiamo dato un’occhiata anche al sito Kidzinmind dove potete trovare tante altre app per giocare in modo costruttivo con i vostri bimbi. E, sì, sono convinta che la tecnologia, usata nel modo giusto, possa renderci la vita più semplice, oltre che stimolante, ma vi avevo già esposto il mio punto di vista sui bambini e l’uso del tablet in un post precedente, grazie ai consigli di Tata Francesca Valla (SoS tata), quindi non vi tedio oltre!

Vi farò sapere gli sviluppi, ma aspetto anche di sapere cosa ne pensate voi 🙂 Come sempre, potete lasciare i vostri commenti qui sotto, oppure sulla pagina facebook/Mammasfigata.

Baci :*

 

 

 

Buzzoole

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