bambino mangia da solo ai pasti

Mamma: voglio mangiare da solo! [Ommioddio]

I tuoi bambini pasticciano a tavola? I miei… che te lo dico a fare??? Soprattutto il Piccoletto: non sta fermo un attimo, s’impiastriccia ovunque, a fine pasto non si contano i morti sul pavimento.

Eppure, non ho mai smesso di indurlo a fare da sé. Entrambi i miei figli hanno iniziato a mangiare da soli intorno ai 10 mesi, con lo svezzamento ben avviato. Questo perché ho sempre ritenuto importante educarli all’autonomia, ma anche – vi svelo un segreto – perché così posso mangiare anch’io! Perché sono una di quelle persone che appena ha fame diventa isterica. Sul serio, mi parte l’embolo 😛

bambino mangia da solo ai pasti

Al nido, poi, mi hanno suggerito di proseguire lungo questo percorso perché il bambino deve imparare che il momento del pasto è fondamentale, che il cibo è una cosa bella, che qualche pasticcio vale la pena farlo ora che non a 10 anni. Attraverso la manipolazione del cibo, i bambini sperimentano consistenza, sapori, odori. Imparano ad apprezzare ciò che c’è a tavola e ad accettare nuovi cibi.

Nel video, l’opinione di tata Francesca Valla sui pasticci a tavola:

Merende per bambini: qualche consiglio

Un’altra domanda tipica che una mamma si fa con un bambino piccolo in casa è: “come mi regolo tra un pasto principale e l’altro? Qual è la merenda ideale per un bambino da 0 a 3 anni?

“Spuntini e merende devono fornire l’energia necessaria per affrontare, rispettivamente, le attività della tarda mattinata e del tardo pomeriggio, senza togliere però l’appetito per il pasto successivo.
È importante, quindi, non sottovalutare questi momenti e scegliere alimenti che non rappresentino un ulteriore apporto di calorie, ma siano in equilibrio con la razione alimentare quotidiana. La scelta dunque deve orientarsi verso alimenti che contengono soprattutto carboidrati a basso indice glicemico (fonti di energia), proteine (per la costruzione dell’organismo), vitamine e fibre alimentari (che aumentano il “senso di sazietà”), senza esagerare con i grassi, in particolare con i grassi saturi.

Il frazionamento dei pasti aiuta infatti a mantenere stabili i livelli di glucosio e insulina; inoltre, asseconda l’istinto dei bambini che gradiscono fare delle pause accompagnate dal cibo. Il momento dello spuntino e della merenda solitamente viene vissuto con entusiasmo e gioia da parte dei bambini, che interrompono i loro giochi per “ricaricarsi” (Fonte: buonalavita.it)

I bisogni nutrizionali del bambino, però,  non sono gli stessi degli adulti e cambiano in ogni fase della crescita. Per questo Nestlé MIO ha studiato una linea specifica di prodotti per l’infanzia. Tra i prodotti, ci sono le Merende al Latte Nestlé MIO: realizzate con oltre l’80% di latte, sono arricchite con calcio, zinco e magnesio, elementi nutrizionali specifici per l’infanzia e che contribuiscono al rafforzamento delle ossa, e contengono il giusto apporto di proteine; e si trovano in ben 13 gusti: pera, banana, albicocca, fragola, misti fragola/lampone; banana/pesca; oppure golosi al gusto  vaniglia, cacao, biscotto, cereali, caramel e supergolosi biscotto/cacao; vaniglia/cacao.

Non si trovano nel banco frigo, ma nel reparto dedicato ai prodotti dell’infanzia perché sono sottoposte ad un trattamento termico per il tempo necessario, poi ermeticamente sigillate per garantirne la conservazione a temperatura ambiente senza l’aggiunta di conservanti come per legge.

pasti equilibrati, l'importanza della merenda 0-3 anni

Fatemi sapere se le provate e se ai vostri bambini piacciono 🙂

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Buzzoole

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