10 cose che devi sapere se vuoi fare la mamma freelance

10 cose che devi sapere se vuoi fare la mamma freelance

Tutte le volte che una persona mi chiede che lavoro faccio, sudo. Sono una copywriter. Faccia dubbiosa. Mi occupo di comunicazione. Mmm… Gestisco social network, presente Facebook, Instagram…? Oh (faccia “che cacchio sta a dì questa”?) Sì, sono anche una blogger. Silenzio. Sopracciglia alzate. Sguardo vacuo. Senti, facciamo, così: scrivo. Ah! Per un giornale? Scrivi libri? Scrivi testi pubblicitari? Questo, quello e anche quello. Ah! Sono … Continue reading 10 cose che devi sapere se vuoi fare la mamma freelance

trova la babysitter perfetta per i tuoi figli

Come trovare la babysitter perfetta in un click

Ah le babysitter, gioie e dolori! L’inverno è alle porte, l’autunno è già entrato in casa e si è accomodato in salotto insieme agli amici raffreddore, tosse e cacarella. I nonni, se hai la fortuna di averli e se hai la doppia fortuna che siano disponibili, sono mezzi ammaccati. E tu: non sai ancora quale carico di lavoro ti toccherà/hai consumato tutte le ferie nei … Continue reading Come trovare la babysitter perfetta in un click

MAMME E LAVORO: COME CAMBIARE PROSPETTIVA ED ESSERE FELICE

Mamme & Lavoro: come cambiare prospettiva ed essere felice

Ti chiedi mai “come sarebbe la mia vita se…”? Io sì, lo faccio di continuo. Non perché ci sia qualcosa nella mia vita che non vada bene, ma solo per il gusto di entrare in altri panni, di misurarmi con qualcosa di diverso, di assaporare il cambiamento. Il cambiamento, questa parola così astrusa, ostica, difficile da far entrare nella propria vita. Per molte delle persone che … Continue reading Mamme & Lavoro: come cambiare prospettiva ed essere felice

Maschio e femmina, differenze, gender

Maschio e femmina li creò. La strada delle discriminazioni è lastricata di buone opinioni

Maschio e femmina è così orrendo? Così orrendo essere diversi e complementari? Così orrendo essere biologicamente differenti, ma indispensabili l’uno per l’altro? Io non vorrei essere un uomo, io ci sto bene nel mio corpo di donna. Sono orgogliosa, felice, soddisfatta della mia sessualità. E sono felice di avere un marito e due figli maschi, ma sarei felice ugualmente se fossero due femmine. Scontato? Non … Continue reading Maschio e femmina li creò. La strada delle discriminazioni è lastricata di buone opinioni

Trasformare passioni in lavoro

Tante passioni, un solo obiettivo: lavorare meno e meglio

Ok, ci siamo ragazze. Siamo alla svolta. I compiti li ho fatti: ho rimosso il senso di colpa (almeno l’80%), ho chiarito qual è il mio stile di vita (cioè la vita che vorrei, integrando lavoro-casa-famiglia-me stessa), ora devo scegliere che tipo di lavoro voglio DAVVERO fare. Ammazza, Vale Giuffré e il suo percorso verso la totale libertà mi ha rimesso in crisi, ma non doveva aiutarmi? Oh sì, lo so che non è affatto colpa sua, ma della mia iper- produzione di idee. Che sia una malattia? Voi come siete messe? Avete fatto gli esercizi? Siete pronte ad affrontare la lezione n. 3?

COME SCEGLIERE TRA LE TANTE PASSIONI CHE HAI QUELLA GIUSTA PER LA TUA ATTIVITÀ?

Piccolo riepilogo per chi fosse approdato su questo blog solo oggi: Vale Giuffré è una lifestyle&business coach che aiuta le donne a scoprire i propri talenti e metterli a frutto. Partendo dall’eliminazione di alcuni schemi mentali limitanti, abbiamo chiarito qual è per noi il lifestyle ideale, per cercare equilibrio/integrazione tra lavoro e famiglia, ma anche per comprendere quale potremmo avviare (o dove potremmo modificarla) per vivere meglio.

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come creare la tua vita ideale

È tempo di agire! Crea la tua vita ideale: dal pensiero alla realtà

La gestione quotidiana dei figli: insidie e difficoltà

Questa mattina ho dato di matto. È stata una settimana difficile, per non dire di peggio. Tutto è iniziato in un lunedì nero che, sulla carta, doveva essere un buon giorno. Il piccoletto aveva il controllo cardiologico, che fa routinariamente dall’operazione in poi. Frignolo è forte come un toro, è grande e grosso, ha solo 15 mesi ed alto 83 cm per 10,5 kg. A dispetto, quindi, di quanto di avevano pronosticato cresce bene e in salute. La visita è andata molto bene, non voglio fuorviarvi, e sono molto contenta di questo. Quello che invece mi ha fatto saltare i nervi è stata la tensione accumulata prima della partenza. Normalmente, mi occupo della gestione dei piccoli da sola, li preparo e li accompagno al nido. Ripeto: da sola. Mi immagino che essendo in due, con la calma di chi non deve andare a lavorare, le cose possano andare in modo rilassato. SBAGLIATO. Succede il finimondo. Il papà che trascina il grande urlante, il piccolo che li vuole raggiungere e viene – involontariamente – sbattuto dietro la porta. Pianti, isterie. Tutto perché i bambini non rispettano i suoi tempi, quelli del padre. Ora, io capisco che sia snervante non essere ascoltati, ma a che serve fare così?

Per evitare il caos, faccio da sola. Sì, ma poi?

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Mamme e lavoro: eliminare il senso di colpa

Mamme, diciamo addio al Senso di Colpa in 3 mosse!?

Qualche tempo fa scrissi sulla mia fan page di facebook questa frase:

In una gara di Sensi di Colpa, mi sentirei così in colpa ad arrivare prima che arriverei seconda.

Credo riassuma perfettamente la situazione media di una mamma normo-sfigata. Quando è nato Frignolo, il secondogenito, il mio già delicato equilibrio psico-fisico è andato letteralmente a farsi friggere. Anche perché il piccoletto ha sconvolto tutto il sistema-famiglia, nonni inclusi. Due figli cambiano la vita, eccome se la cambiano. Molto, ma molto di più che uno solo, il perché è presto detto: due bambini sono più difficili da lasciare. Il parentado si dilegua, #santanonna fatica a reggerli per più di qualche ora, e tutti i problemi logistici, scolastici, e -stici vari, si complicano a dismisura. Andare a lavorare con due bambini piccoli è ancora più difficile, soprattutto perchè devi importi regole e (limiti umani) un po’ più rigorose per evitare di finire dallo psichiatra.

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basilico

Di mamme che rallentano, di invidia e di basilico.

Sono una mamma che lavora. Non è un merito né un demerito. Non mi piacciono le persone faziose, quelle che dicono così è giusto, così no. Ognuno ha la sua storia, fa le sue scelte (talvolta obbligate), non sta a me giudicare. Se invidio mai? Certo! Che cavolo, non sono mica Santa Maria Goretti. Però è un’invidia, come dire, sana. Di quelle sorridenti, di quelle che mi spronano a voler ottenere quel risultato, ad avvicinarmici. Poi l’invidia va calcolata bene, non è che si può invidiare così, ad minchiam. Bisogna farsi un’idea precisa del target. Perché Kate ha il suo William e due pargoli stupendi e pure una tata per figlio, ma s’accolla pure la Regina e magari nella sua vita non ha mai fatto un ruttino, nè una puzzetta liberatoria.

Sai che tristezza?  Continue reading “Di mamme che rallentano, di invidia e di basilico.”

C’è aria di novità…sul blog!

L’estate è gà qui da un po’, un po’ troppo (forse) viste le temperature africane, e il vento d’estate – si sa – porta novità, anche in casa Mamma Sfigata. Prima di tutto: nuova veste grafica, più bella, più facile, più tutto. Insomma, soddisfazione a manetta, come direbbe un adolescente del basso Veneto. E le foto… cappero, avete visto che foto? Tutto merito della bravissima Giulia di FotoPiperita, un pomeriggio fantastico tra palloncini e cupcakes, essì perchè senza dolce che shooting fotografico poteva essere? E il ringraziamento per le prelibatezze va ai super fantastici amici di SweetAndCake, slurp, gnam gnam 🙂

Ma non finisce qui! Volete sapere che altro sto combinando? Vi ricordate di Vale Giuffrè?

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Di Asili, Inserimenti &Co. Italia vs Resto del mondo

Delle tante cose strane che mi sono successe da quando sono mamma, la più stranissima di tutte è l’inserimento al nido o, per meglio dire, la concezione molto italiana di come si debba fare questo inserimento.  Prassi comune è il terroristico “3 settimane per l’adattamento”, nella maggioranza dei casi si conclude in 2, qualche fortunella riesce a cavarsela in 1 sola settimana. Inutile dirvi che questa situazione, soprattutto se improvvisata, non agevola in alcun modo le madri lavoratrici. Tanto più se i bambini da inserire sono due, in due classi diverse, o – nella peggiore delle ipotesi – in due scuole diverse. Ma serve davvero tutto questo tempo?

Chi mi conosce  sa che non mi accontento mai di ciò che mi viene riferito come buono e giusto, né riesco a tacitare i miei dubbi, insomma, non posso fare a meno di farmi delle domande e di farle agli altri. Quindi twitter alla mano, ho cominciato a capire come gira la faccenda all’estero e, indovinate un po’? Pare proprio che i cugini d’Oltralpe la vedano un pelino più semplice,  ma anche i canadesi non scherzano, e gli irlandesi poi… Volete sapere cosa mi hanno raccontate le mie amiche mamme expat?

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