Vale Giuffrè: #SantaNonna e le regole per una buona convivenza ;)

Qualche settimana fa ho pubblicato un post  dove mettevo in luce i vantaggi e la fortuna di chi può contare su i nonni, questuando immediata ascesa alla santità per #SantaNonna. Come tutte le belle cose, però, c’è un però. I nonni, meravigliose creature, vanno educati alle vostre/nostre regole. Tra i commenti pervenuti, infatti, qualcuno lamentava la difficoltà di far capire loro che “i figli sono nostri” e che le nostre idee sulla loro educazione non sono sempre  – e solo –  “fesserie” o “fissazioni”. Come fare, dunque? Urgono super poteri? No, basta una super donna. E mamma.

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In nostro aiuto accorre Vale Giuffrè. SUCCESS & STYLING COACH FOR WOMEN

Coach e Trainer di PNL, mamma di Leonardo, appassionata di scienze della mente e web dipendente, dopo una lunga esperienza nel patinato mondo del fashion business oggi vivo della mia passione, aiutando le donne a creare un’attività in proprio, usando i propri talenti e conquistando totale libertà. Totale? La perfetta combinazione di libertà di tempo, libertà da un luogo, libertà economica e soprattutto libertà di essere se stesse.

Ecco cosa ci racconta:

I nonni vengono da Marte e i genitori da Venere.

«Se anche tu sei stata single e triste o hai trascorso momenti bui struggendoti sul perché il tuo amore non ti capisse, forse hai comprato come me il bellissimo libro di John Gray “Le donne vengono da Marte e gli Uomini da Venere”. Il testo si basa su un concetto molto semplice: gli uomini e le donne hanno due diversi modi di pensare, di parlare, di amare. Insomma, sono esseri provenienti da due diversi pianeti.

Ti invito da oggi a trasportare questo pensiero anche  nello scenario dei rapporti tra nonni e  genitori. Rassegnati,  non c’è DNA che tenga, è così. Loro provengono da altrove, più precisamente da due diversi tipi di mondi. Uno è il mondo di “FinalmentePosso”: dopo essere stati severissimi e iper disciplinati genitori, che non ti lasciavano sgarrare nemmeno un attimo, con i tuoi figli sbracano su tutta la linea, permettendogli l’impermettibile e concedendogli più vizi e trasgressioni di una seducente maitresse con i suoi avventori.

L’altro è il mondo di “AimieiTempisiFacevaCosì” quel mondo che diventa anche un mantra. Perciò per quanto tu possa dire che tuo figlio non lo lasci piangere ore intere nel lettino e che, per piacere, se dovesse accadere in tua assenza, il bambino sia consolato, appena varchi la soglia di casa, SantaNonna diventa la migliore fan di Estevill.  Passa ore sovrastando il grido di tuo figlio dicendosi  “AimieiTempisiFacevaCosì”  e lasciandolo ululare finché crolla esausto. Ed ogni occasione, dallo svezzamento, ai giocattoli, agli orari, è buona per ripetere il mantra  “AimieiTempisiFacevaCosì”.

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Fonte:NewOldStockPhoto

Bene, dici tu, e quindi?

Sì, lo so, sempre  più al giorno d’oggi ti ritrovi a condividere con i tuoi genitori l’educazione dei Tuoi figli, la sfida è quindi trovare il modo giusto per creare un rapporto equilibrato con loro.

Santa Nonna, se ce l’hai ed è disponibile, te la tieni cara e stretta. Anche perché l’alternativa è aprire un secondo mutuo  (oltre a quello della casa) per pagare la tata a tempo pieno o il prolungamento dell’asilo. Oppure ti tocca rinunciare a lavorare con conseguente riduzione delle entrate in famiglia e, nella maggior parte dei casi, totale perdita di amor proprio e sanità mentale nell’arco di qualche mese.

I nonni si rendono disponibili, armati di buone intenzioni, con il loro bagaglio di esperienze, di rimedi casalinghi e di disciplina pre-Montessori, e tu ti ritrovi in men che non si dica esautorata totalmente . Il momento esatto in cui te ne accorgi è quando tuo figlio salta dal divano urlando “ Pokemooooon” brandendo  una barretta di cioccolato semi sciolta, giusto 10 minuti prima che tu metta in tavola,  dichiarando beffardo: “ La Nonna ha detto che posso.”

Allora, ecco 4 consigli pratici per aiutarti a fare capire loro che sono preziosi, ma che le regole da rispettare sono le tue.

Regole
Fonte:picjumbo.com

1) Fissa le regole fondamentali e condividile

La prima cosa da fare, è stilare un piccolo “regolamento” da condividere con i nonni, in cui  trattare i tre temi fondamentali: sicurezza/salute, cibo e orari. Sulle regole relative a questi argomenti, fai capire che non transigi, soprattutto quando sono i nonni a venire a casa tua e quindi siete nel vostro –  tuo e dei bambini – territorio. Non vuoi che tuo figlio si ingozzi di cibo? O che salti il pisolino pomeridiano? O che vada in piscina con il raffreddore? O che attraversi una strada senza dare la mano? In questo devi essere ferma e chiara e trasferire l’importanza del tuo “regolamento”.

Comunica ai tuoi genitori o ai suoceri che a casa loro potranno avere maggior flessibilità, con qualche piccola trasgressione. Un gelato in più, una mezzora più tardi per andare a letto la sera,  piccoli “vizi” che contestualizzati alla “casa dei nonni” non fanno grossi danni.  Se condividi questa “ strategia”con i nonni, li farai sentire parte della squadra e loro la rispetteranno più volentieri, sapendo di avere degli spazi e dei margini a loro completa disposizione.  Dichiara apertamente la tua gratitudine e ribadisci spesso che conti su di loro e che ognuno, in una squadra, deve fare la sua parte.

In pratica: organizza una “serata nonni” settimanale fissa. Tutti i venerdì a cena e dormire a casa loro. Farai la gioia dei nonni – che si sentiranno per una sera i veri “boss” – e  dei tuoi figli – che creeranno un rapporto speciale con i nonni –  ed anche di tuo marito –  che non vede l’ora di averti tutta per sé per una sera!

2) Disciplina & co.

Le regole sono importanti, ma la disciplina non va gestita come in una caserma. Illumina i tuoi genitori sul concetto di Intelligenza Emotiva , Autorevolezza e Assertività (per farlo vai al punto 4). Spiega bene loro che il bambino non deve essere accusato, piuttosto che ha avuto  un comportamento sbagliato.  In generale, evita anche tu qualsiasi giudizio sul bambino e sulla sua identità:  preferisci frase come “ “Questa cosa che hai fatto è stupida.” A “ Sei uno stupido!” ( e tutte le varianti tipo “scemo” “deficiente” “idiota” ecc, ecc) . Soprattutto i nonni  “AimieiTempisiFacevaCosì” tendono a reazioni piuttosto aggressive a livello verbale, poco efficaci che non fanno altro che installare nella mente del bambino una convinzione negativa di se stesso, minandone l’autostima e rendendolo ancora più nervoso. Assolutamente da evitare.

In pratica: compra e leggi un libro come questo: Le parole per crescere tuo figlio di Alessio Roberti.  Studialo bene e poi regalalo ai nonni!

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Fonte:picjumbo.com

3) Comunica con efficacia

Dai tu per prima l’esempio parlando a tua mamma o a tua suocera in modo efficace e trasmettendo ai tuoi figli una modalità di comunicazione positiva. Come? Invece di dire a #SantaNonna “Perché non fai mai quello che ti chiedo?! Sei sempre la solita!” trasforma la frase in “Quando mi contraddici mentre parlo ad Alice, succede che perdo credibilità e mi innervosisco. Preferirei che tu aspettassi la fine del mio discorso e che fossimo da sole per dirmi quel che pensi. In questo modo potrò ascoltare il tuo parere e rifletterci su con calma, tenendolo in maggior considerazione.”

Lo schema linguistico è semplice: inizia con “Quando tu…” e descrivi il comportamento che ti dà fastidio, prosegui dicendo “succede che…” e sottolinea gli effetti che questo modo di fare hanno su di te e sulla situazione. In seguito chiarisci come ti senti in quel momento , perché è importante trasmettere le proprie emozioni in modo sano e pacato. Concludi con “Mi piacerebbe che tu/Vorrei che tu…”  così, suggerendo una soluzione valida per entrambi, proponi un modo positivo di affrontare il problema.

In pratica: allenati ogni giorno con tutti i componenti della famiglia. Marito, figli, sorelle, nonni e poi amici. E pian pianino, utilizzando questo schema di linguaggio, tutto sembrerà più spontaneo e facile e tu stessa sarai più serena e soddisfatta. Garantito!

4) Multimedialità e condivisione

Coinvolgili e condividi con loro le informazioni che apprendi. Regala ai nonni  libri e riviste in tema, organizza serate in cui guardare insieme video che mostrino i nuovi principi educativi.  Questo può aiutarli a capire meglio le ragioni per cui scegli di crescere tuo figlio diversamente da come hanno fatto loro, permettendogli di vedere le cose sotto una luce nuova, più moderna,  facendoli sentire parte del  progetto.

In pratica: proponi un pomeriggio al mese, tipo un “ Nonni day”, invitando  qualche amica con i rispettivi genitori, e guardate  un video o leggete qualche libro per parlarne insieme e discutere delle varie teorie.»

E ricordati sempre: mamma, il mondo può cambiare e tu puoi fare il primo passo!

8 thoughts on “Vale Giuffrè: #SantaNonna e le regole per una buona convivenza ;)

  1. Ohhhhh!!!! Benone tutto ma…. Quando hai una madre e una suocera con le quali tenti di tutto senza successo alcuno?!? No, perché vogliamo dimenticare quelle #Santenonne che fingono di ascoltarti e poi continuano imperterrite a fare di testa propria?!?!?!
    Io ringhio! Ma sul serio!!! Mi impongo come un dittatore altrimenti non ottengo nulla. Le nonne vengono da noi perché se andiamo noi, nel giro di due ore qualsiasi abitudine viene stravolta del tutto.
    Sarò sfortunata ma per noi non c’è stata alternativa valida fino ad ora.
    Si è iniziato dall’uscita dall’ospedale e si è sindacato su tutto! Ma tutto!!!! Per non parlare del “ai miei tempi i pediatri facevano così” e quando spieghi le differenze generazionali e parli di scoperte scientifiche beh… Si fanno spallucce con il retro pensiero standard “oggi sono tutti mentecatti”!!! Ditemi un pò voi se sbaglio a ringhiare!!!! 😀

  2. Mi sa che a noi sono capitati i nonni “finalmente posso”. Io ho risolto così: quando porto Bianca dai nonni e poi la vado a prendere cerco di chiudere gli occhi su tv accesa e avanzi di almeno tre tipi diversi di merende somministrate a ogni ora, mi stampo un bel sorriso in faccia e mi ripeto che da quel momento il “comando” torna a me. Secondo me se provo a parlare di Intelligenza Emotiva/Autorevolezza e Assertività i nonni si trasformeranno subito in “Ai Miei tempi si faceva così”. Bellissimo post!

Mi piacerebbe sapere cosa ne pensi tu, lascia il tuo commento :)