10 cose che con il secondo figlio non farai più

Cara mamma-figlio-unico, oggi mi sento di raccontarti una storia divertente: c’era una volta una mamma come te che dava segni di squilibrio mentale ogni qualvolta l’unigenito manifestasse una qualche difformità comportamentale che la inducesse a pensare di:

a) essere una pessima madre

b) avere un figlio (quantomeno) bizzarro

poi arrivò il figlio numero 2, a 18 mesi di distanza, e quella madre scelse di non perdere la sanità mentale, allentare il cordone dell’ansia, ed evitare di sfruculiare insistemente il sistema nervoso. Lungi da me dispensare rimedi e consigli, queste sono solo 10 cose che volente o nolente una bi-mamma deve necessariamente mettere in atto per evitare l’internamento.

1. Andare dal pediatra ogni 3×2

Col primo figlio sembra un obbligo: visita di routine mensile + qualche telefonatina di verifica + qualche scappata infra-settimanale che il pupo ha emesso un rauco borbottìo non ben identificato, sarà mica broncospasmo convulsivo???  Col secondo, il pediatra lo si vede due volte l’anno, come i parenti lontani: prima di Natale e per gli auguri di Pasqua. Per il resto, a meno che non sia invaso da macchie cutanee leopard-style, esiste il kit di sopravvivenza: tachipirina, acqua fisiologica, gel gengivale, fermenti lattici, e, nei casi più complessi, la peretta per le evacuazioni.

Continue reading “10 cose che con il secondo figlio non farai più”